Casa PlayStation

"Dieci anni? Ma dai, dicevo le minchiate, vi pare?!"

Per i videogiocatori il CES di Las Vegas è stato un vero e proprio fallimento: per settimane si sono rincorse voci relative alle future console da salotto di Sony e Microsoft, che avrebbero dovuto debuttare (sotto una qualche forma) proprio alla kermesse californiana. Così non è stato e le voci si sono rivelate, abbastanza prevedibilmente, essere semplicemente delle speranze. Puntualmente disattese. Non solo: secondo quanto riportato dal Wall Street Journal oggi, Kaz Hirai, in procinto di diventare Capo di Mondo di Sony, ha respinto ogni possibilità che PlayStation 4 possa diventare protagonista del prossimo E3.

Queste le parole, precise al millimetro, di Hirai, come riportate dal Wall Street Journal:

“Andy (House) is absolutely right in that we are not making any announcements at E3. I’ve always said a 10-year life cycle for PS3, and there is no reason to go away from that.”

Per la cronaca: Andrew House è attualmente il referente sommo per tutto quel che riguarda il settore videogiochi del colosso giapponese. Ma soffermiamoci per qualche minuto sulla seconda parte dell’esternazione di Hirai. Dieci anni di “ciclo vitale” per PlayStation 3? Impossibile, lo sa lui, lo sappiamo noi, lo sapete voi e lo sanno pure Nintendo e Microsoft. Ma, come spesso accade, si può anche trattare di un semplice giochetto delle interpretazioni: cosa si intende esattamente con “life cycle”? Quando una console può definirsi “morta”? Perché se dichiariamo defunto un hardware già nel momento in cui sul mercato arriva il suo successore, cosa che di solito corrisponde alle intenzioni dei produttori stessi (che difatti smettono quasi istantaneamente di realizzare software per le vecchie console), allora Hirai e la sua favoletta dei dieci anni di PlayStation 3 non sono mai e poi mai credibili. Se, invece, nel ciclo vitale si includono anche gli anni di crepuscolo e quindi la morte sopraggiunge solo quando Sony smette materialmente di produrre e commercializzare l’hardware stesso, allora ci sta.

Non serve una memoria elefantiaca per ricordare che PlayStation ha goduto di giochi espressamente dedicati, non marchiati Sony, ancora per molti anni dopo quel 4 marzo 2000 che ha visto la calata sul Giappone di PlayStation 2. Lo stesso si può dire di quest’ultima, che, a meno di clamorose sviste di One|Game|Shot, continua a essere venduta. E non è che Konami tira fuori ogni anno un nuovo Pro Evolution Soccer così, per amor di statistica. In questo senso, allora, un ciclo vitale di dieci anni è più che ipotizzabile anche per PlayStation 3.

Facendo invece due calcoli, è credibile che sarà il 2013 l’anno giusto per mettere le mani su di una nuova PlayStation pensata per il mercato casalingo. Dopotutto è la storia del marchio a dirlo: Psx arriva in Giappone nel dicembre 1994 e viene succeduta cinque anni e spiccioli dopo da PlayStation 2 (marzo 2000, come detto). A sua volta PS2 viene tecnicamente pensionata dopo sei anni da PS3 (novembre 2006). La prossima “deadline” scadrebbe, quindi, tra la fine di quest’anno e la metà del 2013.

Va come si divertono con PS Vita! E PlayStation 4?

Tutto questo facendo finta che Sony possa permettersi di arrivare poi così in ritardo sulla concorrenza. Wii U, pare ormai certo, potrà giocare da sola per almeno un anno: ipotizzando un’uscita tra settembre e novembre di quest’anno, la nuova prediletta di Nintendo non dovrebbe subire alcun disturbo nemmeno da Microsoft. A meno che l’E3 non porti qualche sorpresa in questo senso. Ma se anche fosse: Microsoft presenterebbe per la prima volta la macchina in estate, per poi commercializzarla già in autunno? Possibile, ma non del tutto probabile.

Si profila, piuttosto, un doppio avvento in semi contemporanea per Sony e Microsoft, che d’altronde hanno speso l’attuale generazione andando a braccetto. Nonostante l’anno di vantaggio di Xbox 360, è indubbio che siano quest’ultima e PS3 a rappresentare un mercato e Wii a rappresentarne un altro. E allora ci sta anche il lancio anticipato di Wii U. Che, sempre per rimanere nel credibile, “rischia” di divenire nuovamente una via di mezzo tra due generazioni. Detto tutto questo: PS3 non è leader di mercato, Move si è rivelato, se possibile, ancora meno utile di Kinect in quanto a capacità di aprire Sony a un nuovo mercato o, perlomeno, raccogliere titoli e far innalzare sopracciglia a giocatori e critica… possibile che Hirai e House attendano addirittura il 2016 per offrire al mondo PlayStation 4?

1 commento
  1. Massì, è ovvio che l’ha detto per il lulz.
    A meno che non vogliano di nuovo arrivare in ritardo, e allora se la cercano pure.

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