La (retro)guerra dei cloni

Super NES

Riuscite a riconoscerlo anche così?

Il retrogaming è una solida realtà da un bel po’ di tempo, ma le sue numerose sfaccettature vengono raramente esaminate nel dettaglio dalla stampa specializzata. Nella maggior parte dei casi, a onor del vero, il retrogaming ‘pratico’ passa per l’utilizzo degli emulatori che consentono di riprodurre il comportamento delle vecchie console su Windows, OS X, Linux e compagnia bella: una soluzione che, oltre a porre il dilemma morale legato alla legalità delle ROM (copie su file delle cartucce originali, per i non iniziati), si distanzia in maniera piuttosto netta dall’esperienza ‘reale’, ovvero quella vissuta su un divano opportunamente posto di fronte a un televisore (possibilmente CRT) e con un controller originale in mano, chiaramente collegato a una console d’epoca altrettanto originale e fornita di giochi egualmente originali. Va detto che macchine come Super NES, Mega Drive e via dicendo sono reperibili nella maggior parte dei casi con una spesa minima, seppure in condizioni raramente perfette. Altre console, invece, richiedono un esborso monetario tutt’altro che irrisorio, in particolar modo se si desidera installare in salotto una macchina dalla diffusione più o meno limitata, o una appartenente a un passato davvero remoto, o magari un’edizione per un motivo o per l’altro speciale di un determinato hardware da gioco. Com’è ampiamente risaputo, però, la tecnologia moderna è una gran bella cosa e sta venendo in aiuto, da qualche tempo a questa parte, agli amanti del retrogaming. Come? Con una serie di ‘cloni’ di vario genere, dei quali andremo in questa sede a esporre qualche gradevole esempio.

Retro Duo

Bruttino, ma in un certo qual modo fa quasi tenerezza.

Iniziamo con il Retro Duo, offerto da ThinkGeek a poco meno di 50 dollari. Si tratta di una minuscola (16x17x4.5 centimetri) e plasticosa console in grado di far girare indifferentemente cartucce per NES e Super NES, con la relativa modalità selezionabile grazie a un apposito interruttore. La console offre ovviamente due slot separati ed è corredata di due controller dichiaratamente ispirati a quelli originali del Super NES, con i quali è peraltro pienamente compatibile. L’uscita video è limitata al classico doppio formato yankee, ovvero videocomposito (il male supremo!) e Super VHS, mentre l’audio è stereofonico. I pazzoidi di ThinkGeek ci tengono a rimarcare la compatibilità della console con la maggior parte delle cartucce di importazione provenienti dal Giappone, ma fate attenzione: tutti i cloni presentano invariabilmente qualche limite in materia di compatibilità con le cartucce originali (spesso dovuto all’impiego di circuiterie particolari all’interno delle stesse), e questo vale tanto per il Retro Duo quanto per le altre macchine qui presentate.

RetroN 3

Questo qui, invece, è proprio brutto e basta.

L’offerta di Hyperkin è ancor più radicale di quella di ThinkGeek: il sistema RetroN 3, infatti, aggiunge al NES e al Super NES il Genesis (nome nordamericano del Mega Drive) grazie all’impiego di tre differenti slot e di due porte per controller per ciascuno dei tre formati. Tali porte consentono di utilizzare joypad originali per NES, Super NES e Genesis, mentre la confezione include due controller senza fili che ricordano da vicino quelli a sei pulsanti commercializzati da Sega all’epoca dell’uscita di Street Fighter II CE per Mega Drive. Anche in questo caso le uscite video adottano gli standard videocomposito e Super VHS e, per i più attenti allo stile e agli accostamenti cromatici, la console viene venduta in due tinte, ovvero il grigio e il rosso. Il prezzo è appena inferiore a 70 dollari, ma non sappiamo se l’aggiunta di un terzo sistema rispetto al Retro Duo incrementi i possibili problemi di compatibilità con le cartucce o non influisca in alcun modo in tal senso.

AtGames

Plastica, plastica, plastica: sarà anche tossica?

Passiamo ora a una compagnia specializzata in tecnofuffa di vario genere, ovvero AtGames, che opta per un ritorno al passato davvero remoto citato in apertura per il suo clone di punta. Trattasi del sistema Atari Flashback 3, modellato sulle fattezze del vetusto 2600 e corredato di due joystick che ricalcano in tutto e per tutto quelli utilizzati sull’originale. La porta per le cartucce originali, in questo caso, è assente: l’Atari Flashback 3 contiene infatti 60 giochi ed è a quelli che bisogna limitarsi, anche se in fin dei conti potrebbe trattarsi di un bell’accontentarsi. La fattura della macchina, a ogni modo, appare decisamente economica e il fatto che il principale vanto del costruttore sia l’inserimento di una funzione deputata a mettere i giochi in pausa dovrebbe dirla lunga sulla prestanza tecnica dello staff di AtGames…

Retrode

La cosa più vicina all'emulazione legale che si possa avere al momento...

Chiudiamo con qualcosa di completamente diverso, ovvero quel sempre più noto (perlomeno all’interno delle cerchie degli appassionati) Retrode costruito in Germania e atteso per l’ultima settimana del mese in corso a un prezzo consigliato di 65 Euro. Non si tratta di un clone, in questo caso, bensì di un adattatore in standard USB studiato per consentire l’utilizzo di cartucce e controller originali per Super NES e Mega Drive sul proprio PC. L’attrezzo si interfaccia con gli emulatori di cui s’è già parlato in precedenza, ma risolve il sopracitato dilemma morale dando in pasto ai programmi in questione vere e proprie cartucce in luogo delle malfamate ROM reperibili su internet. Le porte per i controller sono due per ciascuno dei formati supportati e il costruttore garantisce il corretto accesso alla memoria SRAM delle cartucce (e cioè a quella di backup, normalmente utilizzata per i salvataggi), la compatibilità con qualsiasi emulatore senza la necessità di installare driver specifici e una non meglio precisata espandibilità futura. Fate la vostra scelta, a questo punto, e non mancate di comunicarci le vostre esperienze.

4 commenti
  1. giopep ha detto:

    Considerato che vivo in Germania, mi hai stuzzicato. :D

  2. Shrapnel ha detto:

    Attendiamo fiduciosi notizie sul funzionamento del robo. =)

  3. NickZip ha detto:

    Bella roba davvero… ma immagino che sperare nella compatibilità di Retro Duo e RetroN 3 con le cartucce pal sia troppo vero?

  4. Shrapnel ha detto:

    La compatibilità con le cartucce PAL non viene specificata, magari bisognerebbe mandare una mail e chiedere. Essendo cloni, potrebbe trattarsi di roba in grado di digerire tutto, ma non ne sono certo.

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