United States of Giappone

Tra i territori dell'immenso Skyrim c'è da aggiungere il Giappone

La notizia del giorno è misera, se presa a sé stante, ma infilata con buon ordine in un panorama più ampio, neanche fosse la tessera di un puzzle, acquisisce un certo rilievo: Famitsu, storica testata settimanale giapponese dedicata ai videogiochi, ha premiato Skyrim con il massimo dei voti, 40/40. Per le due persone che leggono One|Game|Shot e che non lo sanno: Famitsu, come d’altronde il fu Electronic Gaming Monthly (US), assegna a ogni gioco quattro voti, tanti quanti i giornalisti che lo valutano. In parole povere significa che quattro differenti persone hanno ritenuto il gioco di Bethesda meritevole di un 10.

Quattro differenti persone del Giappone, anzi. E qui sta il bello… perché di giochi occidentali, nell’estetica quanto nell’anima, quanto Skyrim e quanto l’intera saga di Elder Scrolls, ne esistono pochi. Un giudizio tanto eclatante, quindi, fa alzare qualche sopracciglio. Non perché Skyrim non possa meritarsi fuochi d’artficio e coccole a profusione, ma perché un simile trattamento da parte di un mercato un tempo tanto lontano dall’apprezzare simili stereotipi (nel mondo dei giochini) deve far riflettere. Allora, forse, la scelta di Capcom di portare avanti un progetto concettualmente così “bastardo” (ci si passi il termine) come Dragon’s Dogma, pare avere sempre più senso, ogni giorno che passa. Classifica di vendita dopo classifica di vendita.

Perché anche le classifiche di vendita iniziano a far trapelare un mondo interattivo differente da quello che eravamo abituati a conoscere. Parliamo ancora del mercato giapponese, certo, che settimana scorsa ha riservato ad alcuni titoli molto occidentali delle posizioni di assoluto rilievo nella sua Top Ten: Call of Duty Modern Warfare 3 per PS3 (pubblicato da Square Enix in Giappone) si prende la prima posizione, Saint’s Row the Third (THQ) finisce dritto dritto allo slot numero 5 e la versione per Xbox 360 di Modern Warfare 3 finisce invece al settimo gradino. Di interessante c’è anche da notare che il trend vada prendendo forza, se è vero che le vendite degli ultimi tre capitoli di Call of Duty durante la prima settimana sono andati sempre e comunque migliorando di stagione in stagione.

Se l’occidente sbarca in Giappone e se la ride sempre più, non può far lo stesso chi si vede costretto sul rovescio della medaglia: Ni no Kuni, lo splendido titolo sviluppato da Level 5 in collaborazione con Studio Ghibli, ha piazzato solo 65.000 copie nella sua prima settimana di presenza sugli scaffali. Numero che equivale al 40% dello stock spedito ai negozi, che si traduce con: delusione, amarezza, fastidio e pessimismo.

Quando si dice che il mercato si sta sempre più uniformando non si dice certo una castronata: il Giappone è prima crollato nelle vendite e quindi ha iniziato a guardare oltre oceano. Nonostante la continua preferenza per gli hardware “casalinghi” rispetto a quelli statunitensi (ergo: PS3 sì, Xbox 360 quasi no), i giocatori con gli occhi mandorlati si fanno più vicini a quelli dell’Ohio e a quelli di Parigi. L’inizio della fine o l’inizio di una rinascita per un Giappone videogiocosicamente differente?


Famitsu, tutti i 40/40
  • The Legend of Zelda: Ocarina of Time (1998, Nintendo, Nintendo 64)
  • Soulcalibur (1999, Namco, Dreamcast)
  • Vagrant Story (2000, Square Co., PlayStation)
  • The Legend of Zelda: The Wind Waker (2003, Nintendo, Nintendo GameCube)
  • Nintendogs (2005, Nintendo, Nintendo DS)
  • Final Fantasy XII (2006, Square Enix, PlayStation 2)
  • Super Smash Bros. Brawl (2008, Nintendo, Wii)
  • Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots (2008, Konami, PlayStation 3)
  • 428: Fūsa Sareta Shibuya de (2008, Sega, Wii)
  • Dragon Quest IX: Sentinels of the Starry Skies (2009, Square Enix, Nintendo DS)
  • Monster Hunter Tri (2009, Capcom, Wii)
  • Bayonetta (2009, Sega,Xbox 360)
  • New Super Mario Bros. Wii (2009, Nintendo, Wii)
  • Metal Gear Solid: Peace Walker (2010, Konami, PlayStation Portable)
  • Pokémon Black and White (2010, Nintendo, Nintendo DS)
  • The Legend of Zelda: Skyward Sword (2011, Nintendo, Wii)
  • The Elder Scrolls V: Skyrim (2011, Bethesda Softworks, PlayStation 3)
2 commenti
  1. Sergio ha detto:

    Famitsu diede 40/40 a Nintendogs? Ridicoli.
    Inoltre, se dai 40 ad Ocarina of Time allora tutti gli altri (Zelda, ma forse anche tutti gli altri in generale) vanno dal 39 a scalare.
    Quindi per Ocarina avrebbero come minimo aggiungere un mezz’uomo che con i suoi pieni voti portava a 45.

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