PS Vita: l’infernale eredità delle App?

Namco ne ha pensata una geniale per lanciare Ridge Racer su PS Vita!

Benvenuti all’inferno amici, perché nulla si fa per nulla e visto che l’App Store di Apple è una figata colossale, visto che finalmente ci permette di giocare a roba super fichissima a novantanove centesimi e visto che era anche ora che qualcuno esplorasse con gusto una fascia di mercato (o di prezzi) mai prima esplorata… ora ne paghiamo tutti gioiosamente le conseguenze. O almeno, le pagheranno quelli che erano interessati a giocarsi l’ennesimo, soporifero ma irrinunciabile (non è vero), capitolo di Ridge Racer prodotto per accompagnare una console al lancio. La console è PSVita, il gioco è semplicemente Ridge Racer (come già era successo al titolo Namco che prese sotto bracio la prima PSP sette, lunghi, anni fa) e la fregatura senza possibilità di contestazione è dietro l’angolo. E pure dietro i pantaloni, proprio in fondo alla schiena, ad altezza culo, esattamente.

Avete mai provato, se dotati di un dispositivo iOS, a scaricare l’edizione per iPad di Ridge Racer? Dovreste, anche se non è proprio che col sistema di controllo touch sia un granché da giocare e tutto sommato inclinare quel bestione per affrontare le curve assurde e le imbarcate atrocemente eccitanti del titolo Namco equivalga, in quanto a divertimento, al bersi la sciacquatura dei piatti.
Comunque, caso mai lo aveste fatto, vi sareste trovati di fronte a una versione demo, da tramutare in acquisto completo a fronte di 7,99 euro. Poi okei, si sa, le fluttuazioni dei prezzi delle app sono un bel casino da tenere sott’occhio, comunque l’idea è che Ridge Racer Accelerated ti dà poco a un basso prezzo e poi aggiunge un po’ di roba se spendi ancora un altro po’. E via andando, con dei DLC che non diventano più espansioni accessorie, ma il vero muro portante di un’esperienza di gioco altrimenti più che monca. Un modello interessante, figurarsi, almeno fino a quando…

Almeno fino a quando non si scopre, come succede questa mattina, che Ridge Racer in edizione PlayStation Vita raggiungerà i negozi portandosi appresso la bellezza di soli tre tracciati. Esatto, avete proprio letto bene eh: tre tracciati. E poi? Poi, gli altri, ve li comprate dallo store interno che ovviamente si poggerà al PlayStation Store. Ora, va da sé che il costo del Ridge Racer “base” sia ben altra cosa rispetto a quello che lo contraddistingue su iOS. Da una parte si parla di, attualmente, 1,99 euro, dall’altra si toccano i 3980 Yen (38,50 euro) per l’edizione confezionata da negozio e 3580 Yen (34 euro e spiccioli) per il download digitale, quest’ultimo scontato a 2980 Yen dal giorno di lancio giapponese fino al 31 marzo. Per tre piste. E va bene che il gioco sarà ben più interessante, con molte più opzioni, il gioco online e pure 30 frame al secondo (eh?!), ma se questo ce lo vogliono vendere come “freemium”, siamo davvero dalle parti dello stupro.

Va da sé che, con tre tracciati al suo interno, Ridge Racer per PS Vita è una delle più colossali fregature del secolo dopo “La storia infinita”. E vogliamo credere ai report che parlano di queste tre sole piste, perché arrivano da Andriasang che a sua volta ha ripreso le parole dei giornalisti nipponici che stanno provando il gioco. Caso mai si fossero tutti orrendamente sbagliati, torneremo sull’argomento insultando il prossimo e cospargendo il capo di Ualone di cenere, ma per intanto così pare stiano le cose.

Chi non vorrebbe giocarsi un bel Ridge Racer a 30fps e tre piste?

Facciamo un veloce passo indietro per capire meglio la situazione: nel 2004 Ridge Racer è un gioco di lancio di PSP. Offre 12 tracciati ripescati dalla sua storia precedente (ovvero da tutti i titoli della serie già pubblicati), da affrontare anche in modalità “reverse”, quindi si parla tradizionalmente di 24 piste. Costa, sempre al lancio e sempre in Giappone, 5040 Yen (48 euro). Che ve ne pare? Chi ringraziamo? Apple? Sony che permette una roba simile? Namco che fa schifo? Tutta la gente che tira i pesci a Iwata quando sostiene che i prezzi di un videogioco, quando tirati drammaticamente verso il basso, possono risultare pericolosi?

21 commenti
  1. Joe ha detto:

    Scandaloso, tanto quanto il frame rate.

  2. Ringraziamo Namco che pubblica la povertà ad un prezzo da aragoste e caviale, e ringraziamo pure Sony che glie lo lascia fare. Qua purtroppo mi sa che la questione “Apple ha fatto la rovina del vecchio sistema videoludico” c’entra poco, ammesso che sia vero.

  3. Zave ha detto:

    A me pare sinceramente assurdo pensare che per davvero compro Ridge Racer a 39 euro, mi giro le tre piste e poi non mi resta altro da fare che spendere altri soldi per altri giri (o bruciare il gioco, certo). Però, a quanto pare…
    Il modello, Marco, è evidentemente una deriva malata da giapponesi che non hanno capito una fava. Il punto di partenza, però, rimane quello. Non ricordo un singolo mercato in cui il totale abbattimento dei prezzi abbia portato a conseguenze positive sul lungo periodo parlando di qualità media e sostenibilità del tutto. Dicono tutti [i diretti interessati] che c’è spazio per chi vuole Angry Birds a 99 centesimi e chi vuole Skyrim a 70 euro. Spero rimanga vero. Di certo questo è, per ora e come detto, un caso isolato e malato.

  4. Emilio Tirozzi (@ Toshihiro90) ha detto:

    Io ero interessato a RR (lo so è sempre lo stesso da anni,ma sono malato per questa serie),ma onestamente essere preso così in giro mi fa pena per non dire schifo.

    Si devono solo vergognare.

  5. Avevo i brividi quando gli sviluppatori avevano iniziato a parlare della possibilità di mettere le demo a pagamento, ma qui siamo veramente oltre: la demo a prezzo pieno!
    Gnammy che bel piattone di puppet’e merd!
    Pardòn, piattino.

  6. Zave ha detto:

  7. No Zave, ma infatti intendevo proprio che questo è un caso completamente a parte.
    Sul modello si potrebbe, come al solito, avviare una discussione chilometrica.
    Diciamo che si tratta di una situazione nuova, senza precedenti: abbattimento dei prezzi significa il contrario di qualità, è vero, e abituare l’utente che tutto quello che costa più di 2,99€ è merda elitaria di certo non ha aiutato. Ma fino ad ora non è mai esistito un modello del genere, esistevano solo i grandi publisher e sviluppatori, e gli sviluppatori che dovevano investire decine di migliaia di dollari per riuscire anche solo a farsi considerare.
    Inevitabilmente c’è stata una corsa alla quantità, ma è ovvio che in mezzo ad una valanga roba, ce n’è per forza molta degna di nota, a 0,99. Le grandi software house hanno reagito in ritardo e parecchio scompostamente, offrendo a prezzi più alti della “concorrenza” prodotti qualitativamente inferiori.
    Ovvio poi che se non riesci a far percepire il valore del prodotto, la gente si convince che il tuo giochino non ha nulla in più di tutti gli altri anche se costa il triplo.
    In questo senso, comunque, ha mancato di professionalità anche Apple, che avrebbe potuto stabilire qualche paletto tra titoli AAA e non, un po’ come fatto (forse esagerando al contrario) da Microsoft su Windows Phone, che ha diviso i titoli XBox Live (certificati come ogni XBLA) e quelli “indie”, che passano i controlli “standard” di tutte le altre app.

  8. giopep ha detto:

    Si sa quanto costeranno poi le singole piste? Immagino che per raggiungere la fantomatica quota 12 si spenderanno più dei 2000 yen che separano Ridge Racer dal prezzo dei più costosi fra gli altri giochi di lancio…

  9. giopep ha detto:

    Mi spiego meglio: se l’ipotetico pacchetto completo da 12 piste finisce per costare come gli altri giochi Vita, secondo me l’operazione può addirittura essere ottima. Per avere un Ridge Racer “intero” spendi come per gli altri giochi, però puoi scegliere di avere meno piste, scartando magari quelle che sai che non ti interessano, e spendi meno. Il problema è che qualcosa mi dice che così non sarà, ed è un peccato, perché è un’occasione persa.

    È uno stupro dell’ottima idea che fu Rock Band per PSP: il pacchetto iniziale, con pochissime canzoni, costava 5 euro. In pratica era solo l’interfaccia di gioco. Poi ti compravi le canzoni che volevi. Ed era troppo superiore, come struttura, rispetto a spendere 50/60 euro per un disco contenente 70 canzoni delle quali magari te ne interessavano dieci.

    Ora, questa idea, secondo me, si può applicare anche ad altri giochi. Certo, non a Uncharted, ma magari a puzzle game, a certi tipi di sportivi, a un Ridge Racer basato sulle solite piste “vecchie” che tutti conoscono eccetera. Il problema è che la devi applicare in maniera onesta, come fece Harmonix. Il “pacchetto base” di Ridge Racer ha senso che costi più di quello di Rock Band, perché magari consiste in un qualcosa di più articolato a livello produttivo. Ma se poi il costo totale di pacchetto base + numero decente di piste assume il sapore dell’inculata, eh, crolla un po’ tutto. Cattivi.

  10. Zave ha detto:

    C’è un fatto però: se il pacchetto base costa quanto costa quello di Ridge Racer e offre quel che offre Ridge Racer, la scelta è piuttosto obbligata: “spendi un bel po’ di euro/yen per avere quasi un cazzo in mano o vai avanti a spendere per dare un senso al tutto?”. A differenza della situazione del Rock Band per PSP di cui parli, qui pare proprio che si stia tentando la grande truffa del rock’n roll.

  11. giopep ha detto:

    Ripeto: la questione sta tutta in quanto devi spendere per avere un numero “degno” di piste. Se finisci per spendere sensibilmente di più dei 5900 yen che vedo costare altri giochi PSVita, eh, sì, è un’inculata. Se alla fine la spesa è la stessa – ma ne dubito – il concetto mi sembra valido, perché di fatto ti permette di pagare solo per le piste che vuoi.

  12. Zave ha detto:

    Non sono del tutto d’accordo:
    1) se davvero il gioco base offre 3 piste, quel costo non sta né in cielo né in terra, quindi non sto scegliendo quali piste avere spendendo poco, sto spendendo molto per avere praticamente nulla e mi viene poi data l’opzione di pigliarmi qualcos’altro per sentirmi meno stronzo. Perché l’idea “paga solo i pezzi di gioco che vuoi” funzioni, deve essere inserita in una scala e un sistema interessante: per me 39 euro per tre piste come pacco di partenza non rappresentano una scala interessante.
    2) se comunque per avere tutto il resto arrivi a pagare l’equivalente di un gioco PS Vita “standard” (quindi 4900 Yen?), a mio modo di vedere la cosa è pericolosa. Primo perché comunque chiedi 3900 Yen per una roba miserissima, che uno mette dentro il gioco e poi ci rimane di legno e già lì rischi di aver perso il cliente, secondo perché la sensazione “già ho speso X e ora devo andare avanti a spendere Y in più per essere contento”, allora non so quanto funzioni se paragonato a “spendo tutto subito, come un gioco normale, con tutto quello che ha da offrire”. Proprio come reazione intendo.

  13. giopep ha detto:

    1) Il gioco base offre un motore, un multiplayer, modalità di gioco eccetera, oltre alle tre piste nude e crude. Paghi tutta quella roba. Poi ci sta che da consumatore tu ti senta preso per il culo perché non ottieni “quantità di gioco” pari a quel che spendi (perlomeno in relazione a quel che ottieni spendendo le stesse cifre in altri giochi), ma mi sembra sensato costi ben di più rispetto a quel che offriva il pacchetto base di Rock Band, per dire. Al di là di questo, il punto è anche la comunicazione e sapere quel che stai comprando: è ovvio che non lo compri per giocare solo quelle tre piste, ma lo fai nell’ottica di un “servizio” (non mi viene in mente termine migliore) che ti permetterà poi di acquistare le piste che cacchio ti pare, oltre a – immagino – magari modalità aggiuntive, pacchetti di macchine, sarcazzo. Non stai comprando “un ridge racer con tre piste”, stai comprando quella roba lì. E se non lo sai e lo compri aspettandoti altro, sei come quelli che comprano Left 4 Dead e poi si lamentano che non c’è il single player: ti capisco, eh, ci sta che ti infastidisci, però il punto è che non sapevi che cosa stavi comprando. Questo in senso assoluto. Poi possiamo discutere del fatto che come prezzo di partenza sia alto e che magari chi sa a cosa sta andando incontro lo ritenga troppo alto e lasci stare, ma lì sono anche un po’ cazzi di Namco.

    2) Non so quale sia il prezzo standard, ripeto però che su Amazon JP vedo più di un gioco a 5900. Detto questo, sicuramente la cosa è “pericolosa”, ma lo è appunto per Namco, e a un certo punto se le va male sono anche un po’ affari suoi :D. Io sto solo dicendo che se (ed è un bel se in cui non credo molto) il prezzo “finale” non è particolarmente diverso da quello di altri giochi, beh, non vedo dove stia la porcheria e mi sembra anzi un esperimento onesto. Poi magari strutturalmente sbagliato e che non ha possibilità di funzionare, ma questo è un altro discorso.

    L’errore, forse, sta anche nel provare a imbastardire il concetto del free to play infilandolo a forza nella distribuzione fisica. Questo stesso modello di Ridge Racer, messo scaricabile aggratis (o a cinque euro, come cazz te pare) con magari una sola pista nuda, e poi da comprare piste, modalità eccetera avrebbe forse avuto più senso nell’ottica del “pago quello che voglio” e sarebbe stato più vicino a cose a cui siamo ormai abituati.

  14. Zave ha detto:

    Infatti, il mio ultimo commento era riferito fondamentalmente a “Namco vs. giocatore a caso che compra il gioco” e le sue relative aspettative “standard”. Detto questo: tutto l’ambaradan delle modalità e mica modalità, con comunque solo tre piste a disposizione (puoi avere tutto quel che vuoi per giocare, ma se continui a giocare sempre e comunque lungo tre sole piste in un gioco di guida all’alba del 2012…), per quanto riguarda me e le mie aspettative, il prezzo è fuori da ogni logica. Sempre mettendo le mani avanti e ritagliandomi la possibilità di rimangiarmi tutto una volta visto che quel che c’è dentro è molto di più di quanto non sia venuto fuori finora.

  15. giopep ha detto:

    Ribadisco: è fuor da ogni logica perché tu lo stai considerando come una roba che compri e che giochi così com’è ed è – per come la vedo io – un approccio tanto sbagliato quanto lamentarsi del single player di Left 4 Dead. Un approccio comprensibile, perché uno può pure comprare una roba senza saperne nulla e poi rimanerci di merda, ma comunque sbagliato. Stirando in maniera esagerata, molto esagerata, è anche un po’ come comprare Mario e lamentarsi perché non ci sono le cutscene e le bombe a mano.

    Quello che dico io è che quel prezzo è il prezzo di una “piattaforma”, un sistema che ti offre le tre piste, le modalità trick e track (che utilizzerai pure con le piste aggiuntive) e l’accesso poi alle piste da comprare a un costo – si spera – degno. Poi magari tu lo ritieni troppo costoso anche in quest’ottica, e ok, fra l’altro potrei pure essere d’accordo.

    Ma se mi dici “se continui a giocare sempre e comunque lungo tre sole piste in un gioco di guida all’alba del 2012” lo stai – penso – giudicando secondo parametri ingiusti (poi magari la maggior parte della gente lo giudicherà secondo quei parametri, siamo d’accordo su questo, ma non di questo sto parlando).

    Oh, intendiamoci, io sto sempre ragionando nell’ottica dell’operazione in generale, senza sapere poi quali saranno i prezzi della roba da scaricare e senza avere un’idea d’insieme. Tanto più che si sta parlando di giapponesi che tentano una cosa “nuova” legata all’online: la storia insegna che fanno solo disastri, quando ci provano.

  16. Zave ha detto:

    Io molto semplicemente sto ritenendo il pacchetto base un pacchetto base, visto il prezzo, e non un client. Quindi, per quel prezzo, che è… non so facciamo un 70% del prezzo di un gioco “completo”, non è che sbaglio io a pretendere un’esperienza di gioco già piuttosto ricca. Me lo stanno dicendo loro. E quindi no, non credo che l’approccio sia sbagliato e non sto pretendendo il single player in Left 4 Dead. La natura di quel che mi aspetto è “corretta”, è comprensibile, non è “minchia ma in questo strano Super Mario 3D Land non c’è il lanciafiamme”.

    L’idea che ci possa essere un pacchetto base e poi un’espansione allo stesso funziona se è un’espansione e non se è buona parte del gioco. Altrimenti è un client e allora me lo fai pagare una frazione di quel che mi stai chiedendo invece.

  17. giopep ha detto:

    Io cmq non ho parlato di client, eh. Mi sembra più una via di mezzo fra il client nudo e crudo e un gioco “base” espandibile. In ogni caso, ripeto che sono d’accordo che è comprensibile, non so quanto sono d’accordo sulla “correttezza”, fermo restando che anche a me il prezzo di partenza convince fino a un certo punto e mi sembra stiano almeno in parte facendo i furbetti.

    Cmq, vabbuò, direi che non c’è molto da discutere, la vediamo abbastanza diversamente. A me di Ridge Racer, specie poi dell’ennesimo Ridge Racer uguale a tutti gli altri, batte sega, ma questo sistema per un altro gioco che mi interessa non lo vedrei così fuori dal mondo.

    Al di là del fatto che – almeno da come l’hanno detta – più che di espansione si parla di tanti piccoli pezzetti ed è una cosa un po’ diversa.

    Ma la verità è che spero non venda un cazzo e non esca più un singolo Ridge Racer vecchio stile nella storia. Viva Unbounded.

  18. Zave ha detto:

    Dettagli sui download: con il “pass” si comprano tutti i DLC a 1600 Yen (momentenamente scontato a 100 Yen fino a fine febbraio). Ergo, il gioco super completo costa 3580/3980 + 1600 Yen (a voler dare subito tutti i soldi in quest’ultimo caso). Altrimenti le piste costano 400 Yen e le macchine 240. Tutti i dettagli qui.

  19. giopep ha detto:

    Ok, quindi il gioco super completo costa come altri giochi PSVita. Perlomeno si sono risparmiati la porcata vera.

    Poi, chiaro, sul senso generale dell’operazione non cambia molto. :)

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