Il risveglio di Alan Wake

Ed ecco tutto quello che la grande rete ha partorito per quanto concerne il bell'Alan Wake Next...

Finì con un roboante nulla: ma scemi noi a sbagliarci, una volta tanto (sì okei, abbiamo capito). Comunque: Game Informer ha pubblicato le prime informazioni relativa ad Alan Wake… next. E nemmeno il titolo ufficiale si sa. In realtà con “informazioni” ci si riferisce semplicemente a uno screenshot di gioco, tutto qua. Il sito della rivista di videogiochi più venduta negli Stati Uniti ha arricchito la sua offerta di notizie, pochi minuti fa, con un’immagine che ritrae il protagonista del thriller di Remedy, alle prese con una torcia (nulla di nuovo), un trapano (?) e una camicia di flanella. Mica roba da poco.

Il prossimo episodio di Alan Wake, destinato al mercato del digital delivery, verrà ufficialmente svelato in occasione dei Video Game Awards 2011 di Spike TV, occasione che da un paio d’anni si rivela foriera di annunci, trailer e faccende più o meno interessanti. L’immagine di questo novello Alan Wake, che naturalmente potete vedere qua sopra perché siamo dei ladri della pessima specie, non lascia grande spazio all’immaginazione. O forse sì? D’altronde l’abbigliamento dello scrittore potrebbe anche far intendere che sia diventato un abitante del luogo. A meno che non la cosa non fosse già stata acclarata in uno dei due DLC dedicati al primo gioco, che il sottoscritto non ha provato (i DLC intendo) e che quindi rischia per l’ennesima volta di tradire con violenza il “claim” di questo disperato sitoblog.
Vabbé, per davvero non c’è niente di cui parlare qua, lasciamo spazio al mini approfondimento e bona notte.


Alan Wake, il primo

La storia di Alan Wake è di quelle travagliate, ma con il lieto fine. Freschi principini del gioco d’azione adulto, merito della doppia uscita a nome Max Payne, i finnici di Remedy annunciano nel 2005 di essere al lavoro su un marchio tutto nuovo. Alan Wake, per l’appunto. Quello che inizialmente viene concepito come un gioco capace di attingere dal mondo dei thriller e della letteratura di Stephen King, calato in un mondo aperto e liberamente esplorabile, cambia sostanzialmente negli anni che precedono la sua pubblicazione. Si arriva così alla formula finale, che è poi quella di un gioco d’azione molto più tradizionale e focalizzato, una sorta di Resident Evil 4 con molti più Stati Uniti dentro. Alan Wake, previsto al suo annuncio quale titolo per ambiente Windows, arriva nei negozi in veste di esclusiva per Xbox 360. Dopotutto il mercato, dal 2005 al 2010, è cambiato radicalmente, lasciando al settore PC solo qualche briciola dei grandi numeri masticati dalle console di (fu) nuova generazione.
Nonostante molti limiti e più di un difetto, Alan Wake viene generalmente apprezzato, per quanto i numeri al botteghino non siano stratosferici (si parla di circa un milione di copie). Seguiranno due DLC e, quindi, le prime speculazioni su un potenziale seguito. Che, più recentemente, trovano corpo in questo nuovo Alan Wake pensato unicamente per il mercato della distribuzione digitale. Tutto sommato non è una sorpresa: la suddivisione in veri e propri episodi del primo gioco, per quanto congenita all’idea di finta serie televisiva del progetto di Remedy, ben si sarebbe adattata anche a una pubblicazione “a puntate”.


Qualche lettura a riguardo

*Esatto, senza vergogna proprio.

2 commenti
  1. Beh, dai, ma giocateli i due DLC… Durano poco (ma dovresti esserci abituato…), il primo è addirittura gratis, se non ricordo male, e sono piacevoli da portare a termine, sempre che ti sia piaciuto Alan Wake, chiaro!

  2. Zave ha detto:

    Ci sono due problemi: il primo è che corrispondono ad altri soldi da sborsare ed è pieno così di giochi da provare. Il secondo, e più importante, è che Alan Wake mi è stato prestato e non c’è più. E quindi…

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