Capybara, ma che animale era costui?

E vai a saperlo, che animale è il Capybara. Pare una sorta di osceno incrocio tra un roditore e un cinghiale, così a occhio. Ma è anche vero che da queste parti facciamo fatica a riconoscere le creature di Madre Natura. Siamo invece più bravini nell’inquadrare i team di sviluppo d’area indie. Prendiamo Capybara Games, per esempio, che è nato nel 2005 e ha sede a Toronto, in Ontario, nel Canada degli Yeti e degli Eroi del Ghiaccio. In quegli uffici (che noi di One|Game|Coso vi possiamo anche far vedere, essendo dei bulli) lavorano più o meno una ventina di persone. I volti “pubblici”, comunque, sono quelli di due dei cinque fondatori, ovvero quelli di Kris Piotrowski e di Nathan Vella.

Kris Piotrowski è quello sulla destra, nathan Vella quello in mezzo. Gli altri tre sono dei Capybara, invece.

I tizi, dopo aver sviluppato per anni e anni dei giochini per cellulari (mica gli smartphone, proprio i vecchi cellulari) che erano tutti una vergogna, si sono fermati un attimo e si sono reinventati. In giro, ci raccontò Nathal Vella una sera a Toronto, continuavano a vedere team indie che se ne venivano fuori con dei giochi clamorosi. E loro, invece, erano intrappolati in un inferno fatto di robe talmente brutte che ancora adesso non le vogliono ricordare (anche se le tre più riuscite sul loro sito si possono ancora vedere) . E infatti Nathan mica ce li ha fatti, i titoli dei CapyGiochi per cellulari di cui sopra. A un certo punto, comunque, hanno pensato bene che fosse il caso di darsi una regolata. E così, come per magia, ecco che arriva un puzzle game per sistemi iOS (poi portato anche su PSN) che è tutto un amore: Critter Crunch. A metà strada tra Klax, Puzzle Bobble e un cartone animato giapponese, funziona a meraviglia perché costruito su di un set di regole solide & profonde assai. Unico problema: prima bisogna capirle. E, così a memoria, qui da queste parti impiegammo un po’ di tempo. Di sicuro Tetris ci venne via più facile. Questo non toglie, comunque, che a Critter Crunch è difficile non regalare un mezzo sorriso.

Ecco qui gli uffici di Capybara Games. Oh, cose del genere nemmeno quelli di Wired!

Stesso discorso per Might & Magic: Clash of Heroes, un GdR/Puzzle per DS sviluppato da Vella & Compari per conto di Ubisoft. In realtà il gioco, in origine, con il brand di Might & Magic non aveva niente a che fare. Ci hanno pensato quelli di Ubisoft a trasformarlo in una roba ad ambientazione fantasy coi maghi neri e gli orsi guerrieri. Quelli di Ubisoft, sì, che inciamparono in un prototipo messo assieme da quelli di Capybara per una fiera indie e decisero di farlo loro. O, almeno, questo vuole la leggenda. Il gioco, per la cronaca, su DS ha venduto meno di niente. In compenso è andato meglio una volta portato in HD su PSN e sul Marketplace del 360. Vale la pena scoprirlo, Might & Magic: Clash of Heroes, perché è ben disegnato e musicato, oltre che edificato su un set di regole solide & profonde assai. Casualmente, tra l’altro, le regole in questione non sono nemmeno troppo diverse da quelle di Critter Crunch. I due giochi, del resto, sono stati ideati dallo stesso tizio (Kris Piotrowski) e nello stesso periodo.

Il gioco che è venuto dopo, invece, non sarebbe potuto essere più diverso. Manifesto della grafica a quadratini, Superbrothers: Sword & Sworcery è un’avventura pixellosa e serissima che con i giochi comunemente intesi ha poco a che fare. Resta il fatto che sui sistemi iOS, dove è stato pubblicato, non è che ci sia tanta roba simile. Anzi. A qualcuno, per via della densità dell’atmosfera, ha addirittura ricordato Another World. Fatevi due calcoli e poi cercatelo nel negozio che non c’è. Ultima annotazione su Superbrothers: Sword & Sworcery: ha venduto niente anche questo.

Sembra Contra ma non è: è Super T.I.M.E. Force, infatti.

Arriviamo finalmente a oggi (cioè, a ieri, ma ci siamo capiti): Capybara Games ha annunciato il suo prossimo gioco, uno spara e fuggi tuttopixel intitolato Super T.I.M.E. Force. Gioco presentato con un trailer che lascia intendere una sorta di caotico sparacchino un po’ Contra e un po’ Contra, magari pure da giocare in multiplayer. Magari, si dice, perché quelli di Capybara hanno detto che i dettagli arriveranno più avanti. Con calma, che non c’è fretta. Non hanno nemmeno detto su quale macchinetta/console verrà pubblicato. Hanno escluso iOS e Android, e questo ci dobbiamo far bastare. Ah, così a occhio, pure questo non è che possa sperare di incendiare le classifiche di vendita. Ma Capybara Games ha sede a Toronto e il Canada, al momento attuale, è una sorta di paradiso per chi lavora con i giochini e con le nuove tecnologie. Il governo, infatti, finanzia tutta la scena con agevolazioni fiscali e utrafinanziamenti a disposizione sia delle major (non è un caso che E.A., Activision, Eidos/Square Enix, Tecmo e Ubisoft abbiano delle sedi da quelle parti), sia dei team indie. Insomma, se di giochini volete campare, vi conviene infilarvi il cappotto pesante e partire in direzione dello Yukon. Ci verremmo anche noi, se non fosse che da quelle parti il Rinascimento lo stanno ancora aspettando.

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