PixelJunk SideScroller: la nostra

Il nuovo episodio della collana PixelJunk è disponibile da ieri in casa PS3

PixelJunk SideScroller non dovrebbe stare sul PlayStation Store, probabilmente. Una console domestica non è il suo ambiente d’elezione, e ciò finisce per mortificarne in parte le qualità intrinseche e tutto sommato innegabili. Ciò non vuol dire che SideScroller sia un brutto gioco: tutt’altro, è assolutamente fantastico. Ma è fantastico in un modo tutto suo, che è quello dei giochi da bar di tanto tempo fa, ed è in sala giochi che avrebbe dovuto sgomitare con la concorrenza – una concorrenza che avrebbe finito per sbaragliare senza grosse difficoltà. Le sale giochi, però, sono praticamente estinte, e con loro sono scomparsi i relativi frequentatori abituali: coloro che affrontavano Gradius e Salamander per ottenere il miglior punteggio possibile, da legittimare con le iniziali sulla schermata della classifica del giorno, e che si sfidavano a suon di strada percorsa con un solo gettone. È uno spirito, questo, che ormai sopravvive nei cuori stanchi di pochi giocatori della vecchia scuola, e che SideScroller tenta di far risorgere. Non ci sta riuscendo, perlomeno a voler dar retta alle prime recensioni uscite sui siti ‘che contano’, ma la colpa potrebbe non esser sua. I tempi sono cambiati, i giocatori anche e i recensori pure, e l’ultima uscita della serie PixelJunk rischia di ricevere meno allori di quelli che, perlomeno secondo il sottoscritto, meriterebbe pienamente.

Concentratevi sulla foto e dimenticatevi del filmato qui sotto

PixelJunk SideScroller è uno sparatutto a scorrimento orizzontale altamente tradizionale, che più tradizionale non si può. Ci sono un tot di livelli suddivisi in sottosezioni, ci sono diverse impostazioni per la difficoltà, c’è una navetta che si fa strada lungo lo schermo procedendo da sinistra verso destra, ci sono tre armi potenziabili individualmente e, ovviamente, ci sono tonnellate di avversari sputafuoco e gli immancabili boss di fine livello. C’è tutto ciò che c’era in R-Type, Katakis, Enforcer e ThunderForce, e non c’è quasi nulla in più in termini di opzioni e frivolezze assortite, perlomeno se si eccettua la possibilità di caricare su YouTube i video delle proprie partite (il che potrebbe comunque sostituire le vanterie di una volta, ora che non ci sono più sale giochi in cui riunirsi e ove spararsi le pose di fronte agli amici). PixelJunk SideScroller, in buona sostanza, è tutto qui: si avanza, si spara, si raccolgono bonus, si evitano proiettili e si annienta tutto ciò che si muove, senza una trama con pretese similcinematografiche, senza scene di intermezzo da un milione di dollari, senza doppiatori famosi e senza un briciolo di pretenziosità.

Se per voi il videogioco equivale al blockbuster moderno, fermatevi pure qui e dimenticate l’esistenza di SideScroller. In caso contrario, caricatelo e aguzzate la vista. Così facendo noterete i liquidi che vagano qua e là per le ambientazioni con fare ipnotico, l’eccellente design dei livelli, l’ottima manovrabilità della navetta, la praticità di ognuna delle tre armi disponibili, la cura riposta nella pianificazione delle ondate nemiche e nella costruzione degli scontri con i boss, la fantasia spalmata in ogni singolo angolino del gioco. Notato tutto? Bene. Ora avete il permesso di concentrarvi sulla grafica, che fa finta di esser minimalista e invece brilla di luce propria dall’inizio alla fine del gioco. E proprio di luce è lecito parlare, in questo caso: il look di SideScroller mima quello dei giochi vettoriali di una volta, con tanto di aloni e linee di scansione, e si permette persino il vezzo di simulare i bordi bombati di un monitor d’annata. Fatto anche questo? E allora tocca alla musica, davvero memorabile, e… ai difetti, quelli che vanno al di là della predisposizione (o della sua assenza) per i giochi di questo tipo. La modalità per due giocatori è effettivamente confusionaria, e il prezzo forse è un pelo elevato. Ma SideScroller sembra un gioco per iOS di quelli buoni, nei quali gli sviluppatori prendono un’idea di base semplicissima, e al tempo stesso tremendamente efficace, e la utilizzano come base per costruire qualcosa di personalissimo, che trasuda amore, passione e stile. Argomenti che valgono meno di niente se non si è interessati a uno sparatutto ‘pelle e ossa’, proprio come quelli di una volta, ma che da queste parti non mancano di far brillare gli occhi e battere forte il cuore.

Nota bene: il filmato lì sopra è tratto dalla prima partita de il Zave al gioco, con registrazione effettuata attraverso l’apposita opzione illustrata poco più sopra.

2 commenti
  1. brema82 ha detto:

    Posto dal mio fido 3DS, ne consegue che la visione del video sia roba, al momento, off limits….

    Comunque, le similitudini che questo nuovo titolo Q Games può vantare con i cari vecchi shmup di una volta, unito al curriculum di Dylan e co., lo piazzano per forza di cose al centro del mio radar.

    Nzomma, mi serve assolutamente una ricarica di crediti per il PSN.

  2. Shrapnel ha detto:

    Sì sì, ti serve sul serio. Sempre se ti fidi di noi poveri cialtroni, s’intende. =)

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