Volevo solo Daytonarle un po’ addosso

Ve lo ricordate quant'era bello Burning Road? No vero?

Disclaimer: oggi non-notizia bonus, dato che di roba vera e interessante secondo noi mica ne è uscita. Questo passa il convento.

Non era tutto più bello quando esisteva più di una console? Quando Megadrive e Super Nintendo erano le ragioni per cui i regazzini si rovinavano di calci durante l’intervallo, perché le conversioni di Capcom per la console Sega erano una chiavica, ma intanto la roba di Electronic Arts esce prima che da voi col Super Nintendo, sfigati. Comunque c’era varietà, c’era anche una certa differenza, si potevano fare i confronti veri, all’americana. Non era tutto più bello quando il Saturn faticava come un mulo carico di mattoni a far girare in maniera lontanamente decente Daytona, chepperò eccomunque su PlayStation non c’era e allora giù a menarsi il torrone con Ridge Racer e WipEout. Pure a ragione, ovviamente. Erano altri anni, gli anni d’oro del grande Real, gli anni di Happy days e di Ralph Malph, gli anni delle immense compagnie, gli anni in motorino sempre in due. Anni in cui capitava che cercavi in casa quello che non potevi avere, quindi magari sotto effetto delle peggiori droghe uscivi dal negozio con una patacca a caso stile Mr. Nutz, Zool o Superfrog, pregando che valesse almeno quanto un angolo dell’ultima pagina del manuale di Sonic. O, magari, guardavi le immagini di Burning Road sulle riviste e poi lo cercavi pure nei negozi.


Burning Road? Che diavolo era Burning Road? Nel probabile caso che non abbiate mai avuto nulla a che spartire con il gioco di Toka, non vergognatevene: devono invece fare ammenda quelli che lo hanno toccato con mano, magari addirittura lo hanno voluto, desiderato, comprato e, dio solo sa se è vero, giocato. Come chi sta scrivendo. Burning Road è quel Daytona USA che, come ricordato sopra, in casa PlayStation all’epoca non c’era. E a dirla tutta non ci sarebbe mai stato, ovviamente, anche perché c’era roba migliore… migliore ma altra, non proprio quella. Così Burning Road aveva le sue belle (no) tre piste, aveva la scritta che lampeggiava quando diventavi primo (“Race leader!”), aveva i macchinoni rettangolari e le derapate ignoranti, molto più ignoranti e nettamente più inutili e meno soddisfacenti di quelle che rendevano Ridge Racer tanto ignorante quanto divertente. E se per voi Ridge Racer non era divertente, apritevi un blog e scrivetelo grosso. Chi vi dice nulla?

Realizzato, come segnalato poco sopra, dalla misconosciuta Toka, Burning Road era in effetti proprio un gioco del super menga. Ma era anche figlio dei suoi tempi, tempi in cui quello che non potevi avere provavi a imitare, che forse, tutto sommato, è un po’ più interessante della situazione attuale: tre console, di cui una giusta, una che è la copia venuta male e l’altra che deve morire da un sacco di anni e ancora ce la portiamo dietro.


Toka chi?

Toka è, o per meglio dire “era”, un team di sviluppo attivo negli anni ’90 e fondato in Francia da Carlo Perconti e Lyes Belaidouni. Perconti poteva già vantare e vanterà, dopo l’esperienza con Toka, collaborazioni con Titus e Loriciels. Insomma, una bella spremuta di baguette e croissant al burro salato. Sebbene Burning Road sia tutt’altro che una pietra miliare della storia dei videogiochi, Toka può comunque contare sulla realizzazione di un titolo che riscosse un certo -risicato- successo in casa Super Nintendo: Legend. Siamo certi che ve ne ricorderete, era il picchiaduro a scorrimento numero 811, dalla chiara ispirazione nipponica, tanto che Konami e Capcom hanno passato due notti ad attaccare lo scotch al citofono dei Perconti e Belaidouni lì sopra, dopo la pubblicazione di Legend.
Toka, comunque, doveva avere un certo amore per la roba d’altri, se è vero che su Dreamcast realizzerà nel 1999 Soul Fighter, che è poi Soul Calibur con un nome differente e una qualità media lievemente ridotta.

5 commenti
  1. Dunque. Una ventina di articoli per Magiustra, 5 per Quello, 4 per l’Altro. E il resto Zave e chi ti ci manda. Non bastava addare Magiustra a Dailyrando?

  2. Zave ha detto:

    Rikkomba, quale problema di comprensione di spazi/tempi/modi ti attanaglia da tutta una vita?

  3. La copia venuta male è la PS3 visto che è uscita dopo?

  4. Zave ha detto:

    La copia venuta male è la PS3 sì, anche se fosse uscita prima. Nel senso che generalmente l’offerta delle due è pressoché identica, ma ce n’è una che storicamente ha qualche problema di più e qualche feature (di sistema) in meno.

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