Resident Evil Revelations: dieci anni dopo

Resident Evil Revelations: il gioco non-Nintendo più atteso su 3DS

Le buone notizie, per gli appassionati di Resident Evil e possessori di un 3DS (o prossimi acquirenti), arrivano dal solito NeoGaf, il forum più snob dell’universomondo-ludico. Uno degli utenti ha difatti speso qualcosa come sedici secondi a tradurre le informazioni riportate nel sito ufficiale giapponese dedicato alla prima “vera” avventura del marchio Umbrella a sbarcare su Nintendo 3DS. Risultato? Il gioco, previsto per il 26 gennaio in terra natia e solo 24 ore più tardi in Europa, supporterà due giocatori attraverso il collegamento wireless. Che è un’informazione del tutto inutile, dato che non ci sono altri metodi per far comunicare due 3DS se non con un collegamento “senza fili”, ma si vede che i giapponesi ci tengono. Più intrigante, invece, la seconda riga di info, che segnala come Revelations supporti il gioco in locale e online, o almeno così pare voler comunicare il sito di cui sopra. Siccome la matematica non è un’opinione, verrebbe da pensare che Revelations offrirà una modalità a due giocatori sia in locale, che attraverso internet. Siccome il giapponese è assolutamente un’opinione per One|Game|Shot, dare la cosa per ufficiale è tutt’altro che una pratica archiviata. Da qui, poi, a sostenere come indubitabile che Resident Evil Revelations offrirà un’opzione per affrontare l’intera avventura in co-op locale e online… be’, ovviamente oggi è molto più credibile di ieri, ma non ancora certo. Però oh, con un po’ di ottimismo e qualche press release in inglese in più, magari…

L'headset per 3DS di PowerA

Sempre in questi ultimi giorni si è poi diffusa un’altra notizia, che qualche sito tricolore (e non solo) ha travisato e agghindato con i crismi di un’ufficialità, un’altra. Il prossimo 4 novembre verrà distribuito in Europa un headset dedicato al Nintendo 3DS, che qualcuno vorrebbe realizzato e prodotto/venduto da Nintendo. Ovvio che se da un giorno all’altro arrivano quelli da Kyoto, che hanno buttato fuori una console senza alcuna possibilità di interazione tra utenti, tantomeno chat… che nella sua storia ha permesso la chiacchiera virtuale solo nel mondo boscofatato di Animal Crossing: Let’s Go To The City (e forse di quell’inutilità di Metroid Prime Hunters?)… be’, diventa immediatamente un’informazione di una certa portata. Si vola subito con la mente tanto al suddetto Resident Evil Revelations e alla sua supposta modalità co-op, quanto all’imminente Mario Kart 7. Se non fosse che l’headset non è di Nintendo, ma di tale PowerA, che magari lo butta fuori sapendo che a breve la stessa Nintendo farà lo stesso o almeno renderà credibile l’esistenza di tale headset, certo… oppure no. Oppure è una roba fatta a caso.

La borsa inclusa nell'edizione limitata di Revelations

Intanto, però, Resident Evil Revelations prende forma, con la modalità cooperativa o meno, con la possibilità di chiacchierare o con un assurdo mutismo eventualmente imposto. In Giappone Capcom distribuirà la prima infornata di copie con un DVD contenenti le solite proto-pippe sull’intricata quanto inutile trama della vicenda e come potrebbe, in un mondo migliore, incastonarsi nella timeline della saga, che se tutto va bene è ancora più incomprensibile di quella di Zelda. Chi vorrà potrà poi regalarsi anche un’edizione limitata con tanto di borsetta superlusso. Immancabile.

In ogni caso Resident Evil Revelations rimane, a oggi, il titolo non-Nintendo più importante tra quelli attualmente previsti per la console portatile con lo schermo tridimensionale
. Un po’ perché di altri titoli davvero “pesanti” non se ne vedono all’orizzonte, un po’ perché gli ennemila GdR nipponici arriveranno tra un bel pezzo e un po’ anche perché Metal Gear Solid Snake Eater 3D è “solo” una conversione. Arricchita quanto volete, certo. Così, a dieci anni di distanza esatti, sarà ancora Capcom e sarà ancora Resident Evil a provare a tendere una mano alla console Nintendo, che tanto avrà già fatto tutto da sola un paio di mesi prima grazie a Super Mario 3D Land e Mario Kart 7. Già, perché nel marzo del 2002 arrivava (in Giappone) Resident Evil Rebirth, il remake muscoloso e tanto atteso del primo capitolo su GameCube. Erano altri tempi, certo, ed era ben altra la situazione della console cui Capcom andava a schioccare un bacio sulla guancia, ma le similitudini non sono comunque poche. La differenza più clamorosa, però, non può passare sotto silenzio: il peso degli sviluppatori e dei marchi giapponesi sul mercato occidentale dei videogiochi non è mai stato tanto “leggero” (pessimo gioco di parole, okei) quanto in questo momento storico.

Resident Evil Revelations basterà? O è un segno indelebile che qualcosa sia definitivamente cambiato? O briscola?

3 commenti
  1. Shrapnel ha detto:

    Comunque le confezioni nipponiche dei giochi ‘maturi’, con il bordino nero, sono una figata spaziante.

  2. Zave ha detto:

    Shrappo: assolutamente d’accordo.

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