Oggi nei negozi: Dark Souls, Rage e Forza 4

From Software regala ai giocatori duri e puri una serie di calci sugli zigomi, bene così?

[Aggiornamento della mediocrità: in verità in verità vi diciamo che Forza Motorsport 4 esce settimana prossima. Voi tenete tutto buono comunque, chevvifrega?]

Oggi è un gran giorno per essere videogiocatori. Francamente, di bei giorni ce ne sono sempre tanti, alla faccia della nostalgia canaglia e dei retrogamer malati nel cuore, che ormai non va più bene niente. Ma come non trovare qualcosa di interessante tra le tre uscite mastodontiche di questo venerdì? In soli tre giochi c’è un po’ tutto: c’è il gioco giapponese dalle dimensioni ciclopiche e lo sguardo mefistefelico (Dark Souls), una produzione ormai più unica che rara per quanto riguarda l’industria nipponica dei videogiochi; c’è lo sparatutto coi relitti di una ex civiltà e il tocco di una delle etichette più rinomate della “nostra” storia (Rage), americano fino al midollo; poi ci sono i ruggiti dei motori, il puzzo di gomma bruciata e tutta la tecnologia visiva che forse imposta un nuovo standard in una generazione che non ne vuole sapere di morire (Forza Motorsposrt 4). Insomma, se non siete almeno vagamente interessati a nessuno di questi tre bestioni, il problema è vostro.
Come da tradizione, recentissima, per presentarli abbiamo scelto tre recensioni che riteniamo interessanti e utili. Per questo appuntamento, però, niente traduzione in italiano. Perché tanto siamo in cinque qua attorno e vogliamo credere che l’inglese non sia più un problema da secoli, o no?


Dark Souls

Formato: Xbox 360, PlayStation 3
Pubblicato da: Namco Bandai
Sviluppato da: From Software
Compralo qui: Sendit (46,99 €)

Più della spada, poté il passaparola: due anni fa esatti From Software dava alla luce Demon’s Souls, pubblicato solo in edizione PlayStation 3. Era ed è un gioco nato dal modo di fare giapponese, ma intriso di uno stile visivo occidentale e che, ancor più importante, riconosceva anche al di là dell’oceano pacifico la necessità di proporre anche ai giocatori delle “console HD” di quelle parti un gioco grande, grosso, con le giuste risorse online e quant’altro.
Oggi nei negozi tocca al suo seguito farsi valere, dopo che forum, blog e riviste di tutto il mondo hanno passato questi due anni a promuovere la visione senza compromessi, ma altrettanto traboccante passione e giustizia divina, del gioco From Software. Dicono tutti che questo seguito sia ancora più stronzo e crudele del gioco del 2009. E dicono anche che sia una roba che perdersi sarebbe davvero un peccato. Fatevi due calcoli.

“The first thing that you have to understand about this game is that survival is in itself a tremendous accomplishment. It can be punishing, cruel, sadistic and uncompromising. It can also be the purest, most thrilling adrenaline rush in gaming – it can take over your life and reward you like nothing else can. Exactly because your chances of success are so slim, each victory feels monumental.”
(IGN.com, 9.0/10)

“Dark Souls is very much a gamer’s game, and if you’re going to have any fun with it, you need to go into it with precisely the right frame of mind. Even then you might struggle. It takes a precise kind of person to really enjoy what the game has to offer. Games journalists happen to fulfil the criteria for that type of person, and so the game has been seeing some impressive reviews. True, there’s much to praise here: the innovative use of connected features, the expertly designed environments, the huge amounts of satisfaction you’ll reap from downing a particularly fearsome foe, but you really have to work for your fun.”
(Videogamer.com, 8/10)

“If I neglect to mention any specific mechanics in this review, it’s simply because there’s so many of them — and hey, learning this stuff through me rather than your own experience should be considered cheating. But what I love most about Dark Souls is that this abundance of options insures that no problem has a single answer; the game offers so many choices for character builds — again, putting all the responsibility in your hands — that each player will find a strategy which works best for them.”
(1UP, A)

Rage

Un po' Mad Max, un po' FPS-di-id, un po' sangue sulle pareti: Rage

Formato: Xbox 360, PlayStation 3, PC
Pubblicato da: Bethesda
Sviluppato da: id Software
Compralo qui: HMV (44,74 €, X360/PS3 – 30,31 €, Windows)

Non volere bene a quelli di id Software è difficile, ma possibile: chiedete al Magiustra per capire come fare. Qualunque sia il punto di vista prescelto, l’arrivo di un nuovo titolo pensato e realizzato da parte dei texani è degno di tutti gli strilli di questo mondo. Strilli che non sono mancati, negli anni intercorsi tra l’annuncio di Rage (primo nuovo brand a marchio id dai tempi di Quake, quindici anni fa!) e la sua effettiva pubblicazione. Ora l’universo dei videogiocatori sta prendendo posizione: Rage è “solo un altro FPS fatto da quelli di Doom”, o è “un altro FPS fatto da quelli di Doom!”? Canonico eppure efficace, spettacolare nella presentazione, Rage è disponibile in versione Xbox 360, PlayStation 3 e PC fin dal primo giorno, almeno questa è una novità per Carmack.

“Id Software’s taken its time constructing Rage, and as a result its setting and game engine aren’t quite as thrilling as they perhaps would’ve been had it made it onto shelves before the Unreal Engine and Fallout/Borderlands/Enslaved/Resistance/Metro invasion.
But that’s not to say the extra construction time hasn’t paid off; Rage’s bashed-up world is by far the most believable and beautifully decayed of the army of Mad Max-alikes in the shops today, while id Tech 5 offers genuinely Epic-topping gasps, like characters (friend or foe) that almost challenge Half-Life 2 in the personality stakes.”
(CVG, 8.9/10)

“It’s understandable that people would expect a lot from Rage, being that it’s made by Id, a developer whose entire history has been about dropping technology bombs that also have a fun FPS (and neat multiplayer) strapped onto them. Rage fits that mold snugly, but it’s nothing revolutionary. It comes from a different kind of Id, one that would rather play with existing conventions than reinvent them. Conversely, it’s the same Id that puts look and feel on the same high pillar, and it’s impossible to call Rage badly-composed. I just don’t think it’s going to be remembered as anything but a sleeper hit of the fall of 2011.”
(1UP, B)

“There’s a fine line between sticking to what you’re best at and being stuck in your ways, and id occasionally crosses it. Rage is a stunningly rendered FPS, but one that seems caught between a desire to innovate and the desire to be true to the template its creators defined.”
(Edge, 7/10)

Forza Motorsport 4

Belle, lucenti e costose: le auto di Forza 4, che altro?

Formato: Xbox 360
Pubblicato da: Microsoft
Sviluppato da: Turn10
Compralo qui: DVD.co.uk (42,91 €)

I tempi in cui Forza Motorsport doveva chinare la testa di fronte al predominio, soprattutto psicologico?, di Gran Turismo paiono definitivamente tramontati. Mentr Yamauchi e Polyphony Digital ritardavano per l’ennesima volta il loro Gran Turismo 5, Turn10 faceva della sue serie motoristica quella più apprezzata dagli amanti di pistoni e supercar. Oggi Forza Motorsport arriva alla quarta uscita e volendo dar retta alle recensioni che lo hanno accolto, si conferma come il Re del suo genere, anche considerati i pareri contrastanti che invece hanno segnato l’agognata pubblicazione di GT5 un anno fa. Forte di una modalità World Tour tutta nuova, del supporto a Kinect e di un Season Pass collegato a 6 DLC, Forza Motorsport 4 vuole farsi amare forte forte forte.

“Like the step up from FIFA 11 to FIFA 12, there’s no going back to Forza 3 now. The changes and updates are too welcome and widespread. The improved visuals, the added cars on track, the wealth of new race types, the tweaked AI and closer racing, the ferocious sound and superior sense of speed, the even better livery editor, the lot. With Forza 4 Turn 10 has crafted a driving game like no other; it’s hands-down this generation’s premier racing simulator.”
(IGN, 9.5/10)

“Turn 10 already had a fantastic racer with Forza 3, but they somehow managed to add more even features and polish to this sequel, and the end result is a game that seems to have covered every base perfectly. They’ve also managed to add something else that you’ll never see as a bulletpoint on a box: personality. Forza 4 is so much more lively, and it shows so much more character than its predecessor.”
(Destructoid, 10/10)

“If you’re the type of player who wants assisted breaking, traction control and an automatic transmission, great! Enjoy your arcade-sim hybrid adventure, secure in the knowledge that you’ll never need to adjust tire pressure based on track temperature or define the word “camber.” If you do know what camber is, prepare yourself for an amazing exercise in skill, precision, and talent. The very metal of your driving mettle will be tried, tested and forced to endure grueling and demanding challenges, and you’ll love every minute of it.”
(Joystiq, 4.5/5)

6 commenti
  1. Salvatore Riggio ha detto:

    alla faccia della nostalgia canaglia e dei retrogamer malati nel cuore, che ormai non va più bene niente

    io son diventato retrogamer per via di questa gen che non mi ha per nulla soddisfatto, ha dato un brutto colpo al pc gaming e un altro brutto colpo alle console che stanno smettendo di focalizarsi di essere console ma stanno diventando altro e francamente ci riescono poco, i titoli non sono mancati , qualche perla la si trova ogni anno ma parliamoci chiaro, oggi non conta più la passione nel mettere nella creazione di un gioco non è più quela di un tempo, oggi è viva più che mai quella fottuta console war che mi rompe a non finire, oggi si guarda troppo alla massa e ciò in parte ha rovinato il pc gaming, oggi non è più divertimento al centro del progetto o meccaniche raffinate ma troppe volte sento solo nei commenti…wooooooooooooooooooooooow che grafica attribuendo a quel gioco il titolo di capolavoro. ma il resto è di una struttura semplicistica e noiosa con mancanza di idee , se non fosse per i giochi indie morirei di tristezza, se non fose per i giochi del passato avrei già lasciato in parte la mia passione, si ripeto le perle certe volte le si possono ancora trovare ma tutto il resto alle campagne ridotte tra 8 o 5 ore, mancanza di idee soprattutto giochi japponesi che si contano su una mano, il sol levante che non si è svegliato nemmeno con l’inovocazione di giopep, prodotti venduti a metà e noi che facciamo i beta tester sotto mentite spoglie, promesse non mantenute, dlc che rovinano la completezza di un gioco come già detto, oramai ci danno l’ossattura nela stragrande magioranza e con le nostre lamentele cercano talvolta di migliorarlo con patch ecc,,,,,insomma la peggiore generazione di videogames mai esistita

  2. Salvatore Riggio ha detto:

    rispondo bene alla tua descrizione ? xDDDDDDD

  3. Zave ha detto:

    Sì, hai risposto perfettamente. Dieci commenti simili credo di averli letti ogni giorno del 2004 relativamente alla situazione di allora. E pure nel 1998. :D

  4. Salvatore Riggio ha detto:

    hahahaha per me , parlando per me, lera del comodore e simili era fantastico, l’era del master sistem e sness nes ed mega, meraviglioso, un sogno, l’era n64 play one, saturn, bella , bellissima ma in certi n aspetti migliorabile, l’era ps2 bellssima (con gamecube e xbox, senza escludere nessuno) ma questa non la si può vivere……. per le console portatili finora non mi son mai lamentato, dal gamboy al geo allo stato odierno. vedremo nel futuro

  5. Salvatore Riggio ha detto:

    cmq il mercato indie da quando ha preso piede è stato l’unico che potrei dire non mi hai mai deluso

  6. Dark Souls è una vergine di Norimberga a matrioska, una crudele mistress che ti tiene in ginocchio come non ha mai fatto nessuno. Magari pensavi che non ti sarebbe piaciuto trovarti in questa posizione di sudditanza totale e invece finisci per adorarla, come un flagellante in piena crisi mistica.
    Rapporto sadomaso digitale del millennio.

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