Si fosse chiamato iPhone 5…

Il primo keynote di Apple senza Steve Jobs è stato molto deludente. E non tanto per la presenza sul palco di Tim Cook, nuovo CEO del colosso di Cupertino (o forse anche per quello), né per l’assenza dello stesso Jobs. Quanto per un’altra assenza. Quella dell’iPhone 5, che tutti aspettavano a dita aperte.

Il telefono che, ancora una volta, avrebbe dovuto stupire, sconvolgere, far dire “Wow!” non solo agli uomini Apple sul palco, ma anche a quelli dall’altra parte. Non c’è stato.

C’è stato l’iPhone 4S, esteticamente identico al suo predecessore, con le stesse dimensioni, la stessa forma, lo stesso peso (anzi, pare pesi 3 grammi in più!) e gli stessi due colori, bianco e nero. Che sono poi le cose più rilevanti per la maggior parte della gente. Gente per la quale sarà quindi lo stesso identico telefono che c’era già. Retina Display compreso. La fotocamera da 8megapixel sostituisce quella da 5 ed è ora in grado di registrare video in HD a 1080p (in luogo dei 720p di prima), ma anche questo lo noteranno in pochi. La cosa più nuova, ovvero Siri, il nuovo fatto che io dico una cosa a voce e l’iPhone mi capisce, al momento non è disponibile in italiano (la versione italiana del sito Apple, infatti, fa addirittura finta che la feature non esista). Insomma, niente di interessante, per i più.

Per chi legge One|Game|Shot, invece, magari qualche spunto di interesse può esserci. Presupponendo che chi legge One|Game|Shot sia un appassionato di videogiochi. iPhone 4S è più potente di iPhone 4 più o meno nello stesso modo in cui iPad 2 è più potente del suo predecessore. Il processore dual core A5 (lo stesso dell’iPad 2, appunto) ha fatto dire ad Apple le stesse cose già dette alla presentazione del nuovo tablet qualche mese fa. E cioè che il nuovo iPhone sarà il doppio più potente in generale e, nella grafica, in particolare, lo sarà addirittura sette volte.

Al di là di queste robe che sembrano un po’ i fatti del mondo PC alla fine degli anni ’90, c’è anche un’altra cosa interessante. Anzi, forse questa è la più interessante in assoluto, anche in prospettiva futura.
AirPlay Mirroring. Dunque, come sapete, con AirPlay è possibile streamare contenuti da un dispositivo iOS a una roba compatibile con AirPlay. Esempio. Sto ascoltando la musica sul mio iPod touch, ho un paio di casse compatibili con AirPlay, uso la suddetta funzione e la musica che sto ascoltando passa in automatico (e senza bisogno di fili) alle mie casse. Sto guardando le foto sull’iPhone e posso visualizzarle subito sul televisore (tramite Apple TV, in attesa di televisori compatibili AirPlay). Ho sistemato il mio documento sull’iPad, lo stampo al volo con la mia stampante AirPlay. E così via.
AirPlay Mirroring aggiunge un qualcosa in più a questo concetto. Semplicemente, tutto ciò che state facendo col vostro iPhone 4S potrà essere visualizzato, sempre in modalità wireless, sul vostro televisore. Al momento è sempre necessario disporre anche di un modello di Apple TV di seconda generazione (uno scatolotto multimediale da 100 e qualcosa euro).
Ecco, AirPlay Mirroring, secondo me, in futuro potrà risultare molto interessante. Sono in bagno e inizio una partita a Infinity Blade II (a proposito, è stato annunciato anche questo, esce il prossimo 1 dicembre), esco dal bagno e continuo a giocarci in salotto, ma lo guardo sul televisore, e l’iPhone diventa più una sorta di controller. Chiaramente mi aspetto che gli sviluppatori si interessino alla cosa e creino delle modalità per permettere di godere al meglio di questa interessante funzione. Perché se poi trasmetto le immagini al televisore, ma devo stare attento allo schermo dell’iPhone per capire cosa toccare, è ovvio che la cosa non funzioni granché (a meno che non sia così interessante per mogli/mariti/figli guardarsi le nostre partite sul 50 pollici).
Una roba che quindi va valutata in prospettiva.

Ah, altra cosa. Ci sarà il modello da 64GB, che l’iPhone non ha mai avuto in passato.

Insomma, se proprio uno volesse comprare uno smartphone di qualità, e fosse contemporaneamente interessato anche ai giochi (e disposto a spendere un 6-700 euro minimo), potrebbe trovare in iPhone 4S qualcosa di più che interessante. L’appuntamento in Italia è per il 28 ottobre (mentre in USA, Canada, Australia, Francia, Inghilterra e Giappone esce il 14, se proprio doveste andare di fretta).

Per il videogiocatore e basta, comunque, secondo me la mossa più furba rimane sempre quella di procurarsi un iPod touch (non è un telefono, ma fa tutto il resto, Retina Display compreso, ed è molto più sottile dell’iPhone – è nettamente il modo migliore e più economico per accedere ai giochi dell’App Store, a meno di non preferire il grande schermo dell’iPad), che costa tipo un terzo dell’iPhone.

Tra l’altro, un pizzico di delusione c’è stata anche da questo punto di vista, visto che di un nuovo iPod touch non si è proprio parlato. Sono stati leggermente ritoccati verso il basso i prezzi degli ultimi modelli, quelli di quarta generazione. Ora è possibile portarsi a casa un iPod touch da 8GB per 199 euro.

Con iOS 5, Game Center ci permetterà finalmente di visualizzare gli Achievement Points, ovvero il nostro gamerscore totale (per dirla alla Xbox Live, che poi alla fine quello è).

Ah, giusto, fermi tutti. Una novità FONDAMENTALE riguarda Game Center, che con il prossimo iOS 5 (uno degli aggiornamenti più importanti al sistema operativo di iPhone, iPod touch e iPad, disponibile gratuitamente a partire dal 12 ottobre) ci permetterà FINALMENTE di vedere il nostro gamerscore totale.
Al momento, come ben sapete tutti (non fate i modesti, le sapete queste cose), di totale è possibile vedere solo il numero di obiettivi (pardon, risultati) sbloccati, che – diciamocelo – è una roba decisamente pesce. Dal 12 ottobre, con iOS 5, ci saranno gli Achievement Points (il gamerscore).
È una cosa che avevo già notato nello scorso keynote, quello in cui sono state dettagliate tutte le caratteristiche di iOS 5, ma che oggi è valorizzato da qualche immagine che non lascia adito a dubbi.

L’arrivo di iCloud, infine, sempre il 12 ottobre, potrebbe permettere agli sviluppatori di farci conservare nella nuvola i salvataggi dei nostri giochi. E magari farci riprendere sull’iPad quella partita che avevamo interrotto sull’iPod. Cosa possibilissima, perché le funzionalità di iCloud saranno messe a disposizione dei developer. Speriamo bene.

Si fosse chiamato iPhone 5, comunque, metà della gente che ora è delusa, ne sarebbe stata entusiasta.

2 commenti
  1. Garreto ha detto:

    Mmh,, non ne sono convinto. Se si fosse chiamato Iphone 5 metà della gente si sarebbe messa a sbraitare che era uguale al 4. E l’altra metà pure.
    Ed il punto è che è uguale al 4, solo meglio.
    Ergo 4S.

  2. Per quanto questo nuovo 4S possa essere la piattaforma più performante in ambito di gaming su iOS, non riesco a giustificarne il prezzo. Comprato per usufruirne di tutte le funzionalità si smartphone già appare costoso, ma acquistarlo principalmente per giocare non mi sembra possano permetterselo in molti.
    Non metto in dubbio la figaggine di giocare in Mirroring con il processore A5, ma costa al pari di una PS3, con sopra una PS Vita, ed affianco un paio di titoli.
    Concordo invece quando consigli l’iPod Touch come mossa più furba se si vuole entrare nel mondo videoludico di iOS, cosa che tra l’altro ho fatto io stesso.
    E, soprattutto a seguito del design praticamente identico, non credo che il battezzarlo iPhone 5 avrebbe davvero cambiato le cose, se non per i più superficiali, almeno. Credo sia di nuovo uno step intermedio tra il vendutissimo iPhone 4 ed un prossimo iPhone 5 che, in questo caso, deve davvero essere un nuovo “Wow” nel mondo degli smartphone.
    E, onestamente, mi sembrava comunque troppo prematuro rilasciare un effettivo iPhone 5.

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