Calcio digitale 2012: cosa non va

PES 2012 in versione iOS, uscito in questi giorni su App Store. La stagione del calcio videogiocato 2011/2012 è cominciata su tutte le piattaforme

No, non parlerò dei limiti “tecnici” degli attuali giochi di calcio. Anche perché è più o meno da ISS Pro Evolution (o forse anche da un pizzico prima) che sono sempre più belli da giocare, con un periodo poi fantastico di FIFA negli ultimi 4-5 anni.
Diciamo che, dal punto di vista “contenutistico”, ci siamo. Per lo meno siamo in linea con quello che ci si aspetterebbe realisticamente dal fatto di essere nel 2011.
La roba che non va ancora bene riguarda un po’ i sistemi di distribuzione e di fruizione (eh, sì, di fruizione, ci sta) dei giochi di calcio.

Dunque, in questi giorni (oggi proprio, se non sbglio) è uscito FIFA 12 per praticamente tutte le piattaforme. Tra qualche giorno dovrebbe arrivare anche PES 2012, che volendo è già disponibile in versione iOS (tra l’altro in una forma decisamente interessante, di cui parleremo tra poco).
Elenco questi fatti di attualità per giustificare l’articolo su OneGameShot, ma in realtà il succo della chiacchiera che sta per partire riguarda un po’ tutto il periodo e tratta fondamentalmente di possibilità mancate.

Negli ultimi anni, grazie al salto di qualità incredibile che i sistemi operativi delle console casalinghe hanno fatto con l’ultima generazione, alcuni di quelli che un tempo potevano essere degli sfizi sono quasi diventati vere e proprie necessità.
Quella di avere i giochi di calcio fissi sull’hard disk, per esempio, non può più essere considerata una roba superficiale. Certo, sarebbe fico per tutti i giochi, ma per i giochi di calcio (o comunque quelli dove ti può capitare facilmente di dire “Sì, facciamo una partita”) la cosa vale molto di più.

Oggi pomeriggio ho detto: “Mi piacerebbe proprio scaricarmelo, FIFA 12, anziché andare a comprarlo in negozio. Che poi magari se qualche amico mi chiede di fare una partita ce l’ho pure lì pronto.” So che su Xbox Live arriverà come Game on Demand nei prossimi mesi, però nei prossimi mesi è un po’ pesce come fatto, il momento di FIFA è questo. E allora Shrapnel mi ha fatto notare che su PlayStation Store il gioco era disponibile per il download. Uh, figata, andiamo a vedere.
Ho visto.
69,99 euro. Cioè, SETTANTA EURO. Un prezzo che praticamente non esiste più neanche per le versioni scatolate dei giochi, a meno che non contengano una statuetta, una mappa o un paio di CD con la colonna sonora. Sui siti inglesi il gioco si trova a 50 euro. Su PlayStation Store, scaricabile, a SETTANTA EURO.

Ed ecco la prima cosa brutta del calcio videogiocato. Siamo passati velocemente da “Ma perché non si può scaricare subito?” a “Ma perché non ve ne andate affanculo prima di subito?”
E questa è una.

Poi c’è l’altro fatto. Ok, voglio prendere FIFA 12, sempre per la voglia di non rimanere impreparato quando gli amici mi propongono una partita . Il discorso vale anche per PES 2012, eh, dico FIFA perché ultimamente i miei amici giocano soprattutto a quello.
Bene. Quattro o cinque dei miei amici ci giocano per Xbox 360. Altri quattro o cinque per PS3. Magari qualcuno ci gioca per PC, non ho indagato. (Ah, tra l’altro la versione PC è su Origin, il negozio virtuale di EA, a 44,90 euro, risultando quindi la versione più economica. Mi dicono inoltre dalla regia che non dovrebbe fare schifo come è capitato negli anni scorsi, in cui c’era questa antipatica abitudine di convertire per PC la versione PS2 del gioco).
Comunque. Mi piace l’utopia di uno standard unico per il mondo dei videogiochi, ok, ma in questo caso è veramente stupido il fatto che non si possa giocare online contro amici che hanno lo STESSO gioco su una piattaforma diversa. Non succede in nessun altro campo, questa roba.
E ancora, sì, certo, sarebbe utile per tutti i giochi, una roba del genere, ma per i giochi di calcio chiaramente ti sale proprio lo sconforto, a volte.
E questa è la seconda roba brutta.

FIFA 12 per iPad permette di utilizzare un paio di iPhone come controller. Diventa così uno dei giochi di calcio più economici da giocare sull'hardware più costoso della storia

Altra cosa. Per quanto le versioni iOS di FIFA 12 e PES 2012 siano inevitabilmente più brutte delle controparti per console casalinghe (e per quanto i controlli virtuali su touch screen possano lasciare chiaramente a desiderare, di base), l’uscita dei due giochi su App Store mette in luce come il mondo degli smartphone e dei tablet, essendo nato da poco, sia per certe cose molto più avanti rispetto a quello di piattaforme più classiche per il videogioco.
In particolare, l’edizione di quest’anno di PES per iOS, ha caratteristiche da sincero autunno 2011. Innanzitutto, il gioco è uscito sotto forma di app universale (di quelle, cioè, che funzionano nativamente sia su iPad che su iPhone/iPod touch, si comprano una volta sola e si giocano dove si vuole), e questo già è un bene. Un bene che purtroppo FIFA 12 non condivide (è disponibile per iPhone a 4,99€ e per iPad, in una versione a parte, a 6,99€).
Inoltre, PES 2012 si può provare facilmente, scaricando gratuitamente esattamente la stessa app che poi può trasformarsi da demo a versione definitiva,  pagando tramite In App Purchase i 4,99€ dell’aggiornamento.
Insomma, su iOS i giochi arrivano a prezzi decenti (5 euro sono normali per i giochi “di marca”,  ci sono titoli da 10 o più euro), subito scaricabili e con caratteristiche (di distribuzione e fruizione, come dicevamo) che sarebbe fico avere anche sulle console casalinghe.
In particolare, la questione “compro la demo e poi, se mi piace, clicco da una parte e pago per il gioco completo”, senza ricominciare tutto l’iter dall’inizio, su console si è fermata ai giochi Xbox Live Arcade (su PSN funziona in modo più grezzo e disordinato in pieno stile Sony/Nintendo) e non è mai arrivata ai giochi “grossi” (salvo eccezioni perse nei meandri bui del PlayStation+, che lasciamo stare).

E niente, in pratica vorrei questo:
– FIFA 12 e/o PES 2012 scaricabili al day one su console a un prezzo quantomeno pari a quello dei negozi (quindi sotto i 50 euro come su alcuni siti);
– la possibilità di giocare a FIFA 12 e/o PES 2012 contro amici  di tutte le età e di tutte le piattaforme;
– cliccare per provare FIFA 12 e/o PES 2012 e poi eventualmente cliccare per pagare e continuare istantaneamente da dove ero rimasto.

10 commenti
  1. Che poi vale per tutti i giochi, mica solo per quelli di calcio. Non pretendo prezzi da telefonino, lì il modello di sviluppo è differente e spero le console ne restino ben fuori, ma come dici tu prezzi decenti. Settanta euro è una cosa folle, che neanche Steam non avrebbe il coraggio. D’altra parte invece mi chiedo come faccia Microsoft, che da una parte è così all’avanguardia con gli XBLA, ad essere così indietro sui Games On Demand. Cioè, questi rippano la ISO del gioco come i peggiori pirati, la buttano sul loro megaupload e te la fanno scaricare, poi sono cazzi tua. Niente “trial”, niente niente.

    Tra l’altro, e questo non riguarda i due giochi di cui sopra che le hanno, è ironico come all’alba di XBox 360 ogni gioco, anche retail, avesse una sua demo, mentre ora bisogna accontentarsi dei trailer per tanta roba. La demo, se arriva, arriva circa quattro anni dopo l’uscita del gioco e no, non va bene. Così nel frattempo si riesce a nascondere bene la povertà del gioco o l’incapacità degli sviluppatori di creare demo un pochino entusiasmanti (è da tanto, tanto tempo che non ne vedo), e intanto io i quaranta euro li ho spesi (se va bene).

    Su Windows Phone 7, così come negli XBLA e gli Indie Games, vige una politica che trovo perfetta: vuoi pubblicare un gioco sul Marketplace? Allora DEVE prevedere la versione trial. Lo estendessero anche ai giochi retail, sarebbe perfetto.

    Per quanto riguarda il fattore “stesso gioco su piattaforme diverse”…è una cosa che in teoria si potrebbe anche fare. In pratica, però, ti costringe a compromessi allucinanti: richiedere all’utente di crearsi un account con te (oltre a quello con Sony/Microsoft/Steam/Apple/Whatsoever), gestire separatamente le classifiche di gioco da quelle del servizio online principale, e costi notevoli per lo sviluppatore/publisher. Questo con gli strumenti di oggi. Con quelli di domani…vedremo, ma dubito che le cose cambieranno. Certo, per diversi motivi (non ultimo il fatto che ‘sta cosa dovrebbe coinvolgere anche Sony) personalmente non voglio sperare in un servizio “unico”.

  2. Zave ha detto:

    Realizzare demo per giochi complessi come quelli “retail” non è esattamente banale e sicuramente più complesso rispetto a quelli XBLA. Ovvio che anche a me farebbe solo che piacere se così fosse.

  3. Ualo, PES scatolato è uscito ieri ufficialmente ma lo trovavi anche prima, non ti ho mica capito che dici che esce tra qualche giorno O_o
    E costa 59 al pubblico (PS3 e X360).
    Poi sull’online non so se c’è, però hai ragione, è un po’ pesce sto fatto che costano uguale e tutto il resto.

  4. Ualone ha detto:

    Ah, niente, sull’uscita di PES mi sono semplicemente rincoglionito io, è che non compro nei negozi da una vita, appunto, vorrei tutto scaricabile. :)

    Per quanto riguarda le demo, in realtà l’ideale sarebbe proprio scaricare il gioco, per intero, o comunque dall’inizio. Cioè, il concetto di demo come cosa a parte è vecchio già di suo. I giochi XBLA non è che hanno la demo. Li scarichi per intero e, finché non paghi, hanno delle limitazioni. Appena paghi, continui da dove eri rimasto. Hai sbloccato degli obiettivi? Paghi e li avrai. Hai raccolto delle armi? Paghi e mantienile.
    Così deve funzionare.
    La demo come fatto a parte è out.

  5. Zave ha detto:

    Ualo: viste le dimensioni “medie” dei demo dei giochi oggigiorno, direi che fondamentalmente anche lì la questione non è tanto differente, cioé scarichi 1.5 giga di roba per giocare 5 minuti, perché evidentemente è l’unico modo per non dover fare tutto un lavoro extra solo per la demo. Tu scarichi tutto/quasi tutto il gioco, che poi ti chiudiamo come vogliamo noi. Lì però manca il fatto che puoi ovviamente pagare e “sbloccarlo” tutto.

  6. In realtà se venisse fatto un buon lavoro già dall’inizio (e le demo purtroppo vengono pensate soltanto alla fine) si potrebbe addirittura giocare i giochi in “streaming”, ovvero giocare i primi stage mentre i successivi vengono scaricati. Di fatto, in Halo 2 per PC era così: finchè l’installer ti riempiva l’hard disk di roba, tu stavi già sparando in giro per il primo livello.
    Direi che a fronte di un ripensamento del Digital Delivery per i giochi retail, di cui al momento tutte le piattaforme hanno bisogno in vista della prossima generazione, sarebbe un bel fattore da tenere in considerazione e non mi stupirei se qualcuno avesse già implementato roba del genere nelle piattaforme in sviluppo.

  7. Ualone ha detto:

    Beh, i giochi per Xbox 360 vanno tendenzialmente dai 3-4GB ai 7-8GB, cioè dal doppio a oltre il quadruplo delle demo.
    Ma il punto non è questo, la “vecchiaia” della demo sta proprio nel secondo fatto, ovvero che non è legata in alcun modo al gioco completo. Che quello che fai nella demo poi purtroppo è perso.
    Effettivamente PES 2012 per iOS è molto avanti, così come lo erano ancor di più gli XBLA già nel 2005. Anche se forse è meglio dire che è un po’ il resto a essere molto indietro.

  8. Ualone ha detto:

    Sì, comunque anche l’installazione mentre stai già giocando, certo.
    E stiamo sempre parlando, appunto, di roba che già esiste o è esistita in alcune forme (vedi il fatto di Halo 2 per PC che hai citato). Il rammarico più grosso è questo.

  9. Ualone ha detto:

    Altro esempio. World of Warcraft ha una patch ogni sempre. Solo che te la fa scaricare in anticipo rispetto a quando deve essere applicata. Cioè, mentre giochi oggi, stai già scaricando la patch che dovrà essere applicata domani. E se proprio non ce l’hai fatta neanche entro domani, in alcuni casi potrai comunque giocare anche solo con le parti già installate, mentre il resto si sistema in background.

  10. Salvatore Riggio ha detto:

    ualo, sai cosa penso non devo aggiungere nulla :)

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