Guide pratiche per un futuro migliore

La guida ufficiale (Prima) di Zelda Ocarina of Time 3D. O lei o Aonuma

Si accende la lucina blu del 3DS e subito si inizia a fantasticare. Cosa ci avranno preparato Iwata e compagni, questa volta? Niente di troppo epocale, se non una bella manciata di trailer in 3D dei prossimi giochi in arrivo (i trailer sono quelli della conferenza pre-Tokyo Game Show, per la cronaca, quindi Mario Tennis, Paper Mario, Mario Kart 7, Super Mario 3D Land, Kid Icarus: Uprising, Animal Crossing e Luigi’s Mansion 2) e la solita insalata mista di robette Virtual Console. Ovvero uno Zelda: Four Swords che costa 7 euro ma che per ora si può scaricare gratis (anche su DSi, tra l’altro, e per il multiplayer funziona la storia del “noi due usiamo il 3DS e voi due il DSi”) e un Super Mario Land 2per Game Boy. Così, tanto per gradire.

Un aggiornamento magrolino ma cicciotto, insomma. E un aggiornamento che quelli di Nintendo avrebbero anche potuto utilizzare per far sapere a tutti (o, almeno, a tutti quelli con un 3DS) che, sì, pure loro sono entrati nel futuro. Da un cunicolo/passaggio segreto/warp pipe, ovviamente, perché da quelli parti sono fatti così. E il futuro in questione è quello delle guide in stile “Trucchi & Soluzioni”. E, si badi bene, non ci stiamo riferendo a quelle da edicola, solitamente bruttine & infelici per un sacco di motivi diversi. Ma a quelle ufficiali. Quelle magari con copertina rigida, con illutrazioni giganti, con tante belle immagini con didascalia per una volta non random… Insomma, quelle belle. Quelle curate tanto quanto erano curati i manuali d’istruzioni (non tutti, e sia) negli anni Ottanta. Che chi avrebbe mai detto che saremmo arrivati ad averne nostalgia?

Comunque, resta il fatto che ormai una guida ufficiale non la si nega a nessuno. L’impressione nostra è che tali guide in realtà solo di rado finiscano per essere usate nella maniera giusta, cioè aiutare a completare il gioco, a trovare bonus, a scovare segreti e a… ci siamo capiti. Del resto, a guardarle, è facile scambiarle per “libri da tavolino”. Le sistemi in maniera strategica tra televisore e divanetto ed ecco che hai fatto subito capire agli eventuali ospiti di che pasta sei fatto. In questo senso, la guida strategica di killer7 vale più di un biglietto da visita.

Che poi, probabilmente, sotto più di un punto di vista ormai le guide strategiche sono quasi degli artbook: si ha quasi paura di rovinarle, sfogliandole in fretta e furia per andare a beccare il capitolo “Come uscire vivi dallo scontro con il boss del terzo livello”. E quindi… e quindi ecco il successo dei mattoni di testo cum abbreviazioni e poca grammatica di GameFAQs. Che ci siamo passati tutti. E che visto che costano niente, tirano anche più delle guide ufficiali di cui sopra. Ora poi che, tra smartphone e tablet, GameFAQs te lo puoi beccare direttamente sul divano, appoggiandotelo di fianco mentre giochi per buttarci un occhio quando serve… bof, l’impressione è che questo tipo di “guida” possa essere quello giusto. Ma anche no.

Ma anche no perché, come accennato in apertura, a quelli di Nintendo l’idea di GameFAQs li nausea un po’. E allora, rullo di tamburi, ecco a voi delle belle guide online ufficiali e ufficialose che lasciano intendere un futuro che è tutto un trallalalà. Spieghiamoci con due esempi, partendo dal più semplice & diretto. Che poi è tutto in questo video:

Di fatto, mentre si gioca a Star Fox 63 3D su 3DS, basta premere il pulsante Home della console, attivare il browser infernet passando per la dashboard e correre verso l’indirizzo www.starfox643d.nintendo.com per avere accesso a una guida interattiva comodosa e pure ben fatta. Dopo aver studiato, basta premere altre due volte il tasto Home per tornare a giocare come se niente fosse successo. Detto tra noi: Andross questa non se la aspettava proprio.

Ancora più curiose le guide ufficiali online per il remake di Ocarina of Time, sempre per 3DS. Qui trovate quella per il famigerato Water Temple, ma sulla stessa pagina sono sistemate in buon ordine pure quelle per la pancia di Jabu Jabu, quella del Forest Temple e quella del… ci siamo capiti. Perché abbiamo osato definirle curiose, queste guide qui? Semplice: perché il povero disgraziato costretto da Iwata a fare il maestrino è Eiji Aonuma in persona. Almeno per quanto riguarda il Tempio dell’Acqua e quello della Foresta. Per il viaggio dentro Jabu Jabu ci si deve accontentare di Nagako Ikuta (la si trova nei crediti di Kingdom Hearts, ma ora è nel Software Planning Development Department di Nintendo, qualsiasi cosa voglia dire). Buttala via. Sulla stessa pagina, giusto per la cronaca, c’è pure una bella puntata dell’Iwata Asks (che comunque potete trovare, in italiano, pure sul sito ufficiale tricolore.

Tutto sommato, qui da queste parti, iniziative del genere ci viene spontaneo guardarle con simpatia. Soprattutto la trovata del povero Aonuma in catene, costretto a giocarsi una roba sua. Anche perché… anche perché ricorda un po’ la vecchia Nintendo, quella gestita non con le carezze, i buffetti e i sorrisi di Iwata, ma con il pugno di ferro di Yamuchi-san. Il Presidentissimo. Siamo nel bel mezzo degli anni Ottanta e Nintendo prova a conquistare gli Stati Uniti con il suo Famicom, per l’occasione ribattezzato Nintendo Entertainment System e camuffato da giocattolone elettronico (si vedano R.O.B. e Zapper) perché le console…. beh, diciamo che i fantasmi di Atari, E.T. e del Grande Crollo dell’Ottantatre erano ancora in giro con lenzuola e le catene per negozi e centri commerciali. L’idea era quella di partire da New York e poi mangiarsi gli U.S.A. tutti. L’ambizione, sia detto per l’ennesima volta, a Yamauchi non mancava. Per essere sicuro che il piano di battaglia funzionasse, il vecchio samurai decise di spedire i suoi dipendenti più fidati verso gli Stati Uniti. L’idea era quella di infilarli nei negozi per impacchettare i videogiochi Nintendo comprati come regali. E per consigliarli con “cognizione di causa”, ovvio. Questo vuole la leggenda, riportata (se la memoria non ci inganna) tra le pagine di “Game Over” di David Sheff. Digressioni, comunque. Si era partiti con la storia delle guide online del futuro e siamo tornati agli anni Ottanta. Che chi avrebbe mai detto che saremmo arrivati ad averne nostalgia. Chi, chi.

1 commento
  1. As mentioned, thousands of people have already seen life changing results after using Kyle Leon’s Muscle Maximizer for just a few weeks, and there is nothing that says that you can’t experience the same changes as well.
    Except this is exactly what does happen, frequently in badly considered build muscle strategies.
    No make a difference what sort of fat coaching regimen you.

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