TGS 2011: la Vita tra le maiale

...e dovreste vedere le altre foto di 'sto tizio che cerca le mutande di Mai

Successo niente, al Tokyo Game Show 2011? Successo niente, più o meno. Il botta & risposta del momento ha questo retrogusto qui. Forse anche perché ci si aspettava un botto di quelli forti e tonanti, tipo l’annuncio di un Resident Evil 6 a caso, e invece di ombrelli, zombie e virus non c’è stata traccia proprio.

Resta il fatto che, frugando tra le macerie del TGS 2011, qualche annuncio tutto stropicciato, qualche conferma tutta ammaccata e pure un paio di chicche mica male le si porta pure a casa. Star assoluta dello show è stata senza dubbio la nuova PlayStation Vita, al centro dell’attenzione anche perché al lancio manca ormai poco (17 dicembre, lo ricordiamo, ma solo in Giappone). Ecco quindi che ha iniziato a prendere forma la line-up iniziale. Che manca sì di un vero e proprio pezzo da novanta capace di fare il botto ma che, comunque, vanta il suo Dynasty Warriors (pare strano, ma in Giappone è una serie con un perché e con un percome), il suo WipEout e il nostro Uncharted. Così a naso, dalle loro parti andrà meglio Dynasty Warriors. Guai comunque a dimenticarsi i titoli più piccini, in ambito Vita, quelli che nemmeno a dirlo stuzzicano la fantasia di buona parte della redazione fantasma di One|Game|Shot: Hot Shots Golf Next, Katamari Damacy e Virtua Tennis, perché no?

Una tizia molto carina vestita da qualcosa

Sempre per quanto riguarda PlayStation Vita, in mezzo alle cose brutte che non vogliamo ricordare (tipo la durata della batteria o il prezzo delle memory card, già alto in monetine giapponesi e quindi probabilmente da infarto una volta in euro), due sorrisi compiaciuti per la confermata (confermata?) tana libera tutti. La macchinetta Sony sarà region free, quindi ci potrete buttare dentro anche i giochi comprati in Brasile. Magari in aeroporto, idea che per una console portatile poi tanto scema non è. L’altro sorriso è per gli sciocchissimi giochi di prestigio con la realtà aumentata, che non sarà migliorata ma che resta comunque più interessante di quella reale. Qualsiasi cosa voglia dire. Per spiegarci meglio, vi lanciamo verso un filmato a base di T-Rex in città, autopsie aliene e scimmie danzanti. Meglio di niente.

E per il resto? Per il resto sonore dormite, anche se il sottobosco GdR è tutto un brulichio (si parla di cosette per PSP e 3DS, più che altro). E anche se, ma in effetti prima dell’apertura dei cancelli come vi abbiamo raccontato, quelli di Nintendo la loro parte l’hanno fatta. Con tanto di botta al cuore della faccenda Monster Hunter.

I tizi di Level-5, assenti ingiustificati, hanno fatto sapere che la festa se la organizzeranno per i fatti loro. Quindi fino a ottobre ci toccherà aspettare per sapere qualcosa di più sulle prossime mosse di Akihiro Ino & Compari. Fuori dallo stand di Capcom, comunque, c’erano un po’ di fotografie appallottolate con su Phoenix Wright e il Professor Layton. Per la prima volta assieme in un’avventura delle loro, in arrivo su 3DS nel corso del 2012. Forse. C’è poi da fare la faccia brutta e pensierosa guardando ai matrimoni illustri dei Marchi Storici dei Videogiochini Giapponesi, costretti a rapporti a un passo dalla moralità da una crisi che mamma mia, non se ne può più. E passi Square Enix. E passi Namco Bandai. E passi Tecmo Koei. E passi pure Sega Sammy. Però anche no, che non passino. L’unica che suonava bene era Sega-Nintendo, ma non c’è stato verso.

Una tizia molto carina vestita da qualcos'altro

Ultima noticina importante per quanto riguarda GREE. Che da qui, dai confini più remoti della periferia dell’impero, pare un marchio fumoso, misterioso e ninja assai. E che invece è un ombrellone per un sacco di giochilli socialcasualfacebook. Un ombrellone che, da solo, occupava buona parte del padiglione centrale dello stand principale dello spazio fieristico. O una cosa del genere. Segno inequivocabile che i tempi stanno per cambiare anche nella terra di Godzilla. O, meglio, sono già cambiati, come ci ricordano i sempre puntuali tizi di Gamasutra: nel 2009 il supermercato giapponese si era intristito del 7%, nel 2010 di un altro 14%. Così a occhio, il 2011 non andrà mica tanto meglio. E non solo per il Giappone, territorio tra l’altro abbandonato per l’ennesima volta da EA (che si appoggerà a Sega per la distribuzione dei suoi giochi agli yakuza e ai samurai). È notizia di oggi, infatti, che anche in Australia le cose non funzionano. Protagonista della faccenda di nuovo EA, che tira giù la saracinesca del garage dove lavoravano quelli di Visceral Melbourne. Dall’altra parte del mondo, insomma, il settore dei videogiochi è tutto incasinato. Per fortuna che da questa parte, invece, abbiamo ancora un sacco di certezze a cui aggrapparci. Tipo Gears of War 3, che esce oggi. E che sì, a modo suo, è una certezza.

[Achtung! Il titolo dell’articolo è stato selezionato con cura da Zave. Le foto sono state raccolte da Magiustra e servono per raccogliere un po’ di visite extra e perché, comunque, è sempre un bel vedere.]

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