Le interviste (?) di One|Game|Shot

Ualone in versione subliminale, come spiegato su ualone.com

Altro giro, altro appuntamento “bonus” con le non-notizie di One|Game|Shot, ma d’altronde continua a piovere, continuiamo a essere nel week end e quindi questo vi puppate. Per l’occasione due dei quattro gestori del sitarello che vi trovate di fronte agli occhi hanno deciso di scambiarsi effusioni sotto forma di domande e risposte. Signori, siore, Magiustra intervista Ualone. E vai col tango (il pallone).

1) Ciao Ualo. Senti, dimmi un po’. Se Nintendo, Sony, Microsoft e Apple fossero quattro squadre di calcio europee, quali sarebbero? Sony, Microsoft e Apple considerale solo in ambito videogiochini. Per Nintendo non c’è bisogno di specificare.
Allora. Nintendo è un po’ l’Arsenal, secondo me. I Gunners puntano sempre sui giovani, così come Nintendo punta un po’ su quelli che sono sempre giovani dentro. Gli altri spendono una marea di soldi per comprare super campioni? Che ce ne frega, noi lanciamo i giovani in prima squadra. Sony e Microsoft fanno le console supercostose? Che ce ne frega, noi lanciamo Wii e andiamo pure meglio. Sì, è un po’ l’Arsenal, tolto il fatto che i Gunners ultimamente non stanno andando proprio benissimo, ma la filosofia è un po’ quella. Sony è stranettissimamente il Real Madrid. Stessa marea di soldi investiti nella cose, ma soprattutto stesso caos societario e ultimamente anche stessi (non apprezzabilissimi) risultati. Poi ci sono anche sprazzi di grandissimo calcio e di grandissima qualità videoludica da una parte e dall’altra. Questo è il paragone più azzeccato, sicuro. Cioè, Mourinho, tra l’altro, a Sony lo vedrei benissimo. Microsoft… Beh, la sua carriera in ambito videogiocoso sembra un po’ quella dell’Inter di Moratti. Prima tantissimi soldi spesi per niente (periodo della prima Xbox), tra l’altro periodo abbastanza contemporaneo all’Inter dello 0-6 nel derby, del 5 maggio eccetera. Poi insisti di qua, insisiti di là e qualche risultato cominci a vederlo (scudetti e addirittura triplete per l’Inter, ottimo inserimento nel mercato per Xbox 360). Ma sotto sotto c’è sempre un po’ la magagna, come se certe cose non potessero cambiare mai. Vedi l’ultimissima Inter di Gasperini, vedi il mitico RRoD e il recupero di PS3 su 360 che mi ricorda un altro bellissimo derby tra Milan e Inter, che l’Inter vinceva 2-0 nel primo tempo. Sì, dai, è l’Inter, nel bene e nel male. Per Apple facciamo il Napoli. Due aziende guidate da gente che non ha mai avuto a che fare prima con la roba di cui stiamo parlando. Ovvero i vertici Apple con i videogiochi e De Laurentiis con il calcio. Ma espertissime nelle robe che facevano prima (Apple con i computer e i dispositivi per gente figosciocca e De Laurentiis con i cinepanettoni per gli scioccosfigati). Ed entrambe possono dire qualcosa di molto interessante in ambito videoludico e calcistico. Il Barcellona, in ambito videoludico, non esiste.

2) Ti tocca passare un fine settimana lungo, da venerdì a lunedì, in una baita in alta montagna. Chi vorresti come compagno? Puoi scegliere tra Monsieur Molyneux, CliffyB e Shigeru Miyamoto. Mi sai anche dire il perché? Considera che, come per magia, sai parlare anche il giapponese per dialogare con Miyamoto.

Guarda, sceglierei Molyneux perché avrei tantissime cose da chiedergli, ma ho una paura fottuta delle risposte possibili. Quindi lo scarto. Con CliffyB sono sicurissimo che mi farei una bella chiacchiera, ma tipo come con un qualunque mio amico in una baita in alta montagna. Scelgo Miyamoto, secondo me è il più capace di tirare fuori qualcosa di straordinario da un normalissimo weekend. Tipo un tocco di fumo dalla tasca, per dire.

 

Jetpack Joyride: una delle migliori uscite per iOS dell'ultimo periodo

3) Ma allora, ‘sta storia dei giochi per iPhone, iPad, Android e tutte cose è una bolla oppure no?
 No, ma che bolla, è roba prepotente. Al di là del fatto che nell’ultimo annetto e mezzo ho giocato soprattutto con quelli, secondo me si tratta di robe che in futuro andranno sempre meglio e in un modo o nell’altro si fonderanno con i videogiochi come li intendiamo ora (che a loro volta cambieranno per avvicinarsi in qualche modo a questi per smartphone e tablet). Vedi PS Vita, per esempio: avrà ben più di qualcosa in comunque con iPad e compagnia. Ma tutto sommato vedi anche Xbox Live, PSN, i giochi Indie su Xbox, i giochi in Flash (e magari domani in HTML5), le robe su Facebook. No, no, è roba importante.

4) Detto tra noi, che tanto non ci legge nessuno, giochi ancora Ualo? Se sì, che cosa ti piace dei videogiochi di oggi? Altrimenti, che cosa ti ha stufato?
Sì, gioco ancora, anche se – come detto – ultimamente più con iOS che con il resto. Però di questa generazione di console casalinghe si può dire che mi sono comunque fatto un’abbuffata seria, eh, prima di mollare un po’. Mi sono piaciuti da morire gli achievement di Xbox Live (e poi i Trofei del PSN, gli achievement di Steam, quelli di World of Warcraft, quelli di Game Center su iOS e via cantando), sicuramente premio il fatto achievement come cosa che mi è piaciuta di più negli ultimi anni. Al secondo posto l’aumento graduale del Digital Delivery, chiaramente. Stufato… Ma niente, direi. Cioè, dei videogiochi niente. Di ciò che ruota intorno all’industria forse mi ha un po’ stufato il concetto di recensione, la necessità di giudicare e classificare a tutti i costi. Ultimamente preferisco di gran lunga l’informazione al giudizio. C’è gente che fa un ottimo lavoro da questo punto di vista, così come c’è gente che fa ancora ottime recensioni, ma purtroppo si perde un po’ nel mare di soverda che c’è oggi.

5) Tra cinque anni il tuo iPad lo potrai collegare in Wi-Fi alla TV di casa per giocare? Te lo chiedo perché in giro c’è qualche visionario che dice che le cose portatili sono finite, per via degli smartphone. Ma questo è già adesso. Un domani i tablet si mangeranno pure le console domestiche? Oppure non cambierà niente, perché così vanno le cose e così devono andare?
 Mado’, Magiustra, cinque anni, come ti voglio bene. :)
 Tecnicamente il fatto di collegare l’iPad alla TV di casa, in modalità wireless, per giocare, è già possibile. L’evoluzione e la diffusione di AirPlay (il sistema di Apple per iOS che fa proprio questa roba) e di fatti simili che sicuramente ci saranno su Android, mi permetterà di giocare sul TV di casa, senza cavi, usando un tablet, tra molto meno di cinque anni. I tablet mangeranno le console domestiche? Può darsi, ma non è poi così importante. Cioè, alla fine ci sarà comunque gente che svilupperà, gente che produrrà e gente che giocherò i videogiochi. In modi che sinceramente spero di non riuscire a immaginare, perché il bello è proprio quello. Di sicuro la console domestica in senso classico sa un po’ di vecchio, quello sì. Con il Digital Delivery e il Cloud Gaming sarà un po’ difficile che questi apparecchi che abbiamo tanto amato in questi anni riusciranno a mantenere il tipo di identità che hanno avuto finora. Ma sarà meglio, eh. Si parlerà più di videogiochi e meno della macchina che si ha in casa.

 

Tra Kermit e David Cage, Ualone sceglie Ualone

6) Guarda che sfiga: sei in mezzo al mare, su un canotto che imbarca acqua, assieme a David Cage e a Kermit del Muppet Show. Chi butti giù, tenendo in considerazione che potreste salvarvi sì, ma magari pure finire sulla solita e drammatica isola deserta?
Posso buttarmi io? Qua a Milano in questo momento piove, ma il mare di quest’estate già mi manca tantissimo. :(

7) Come si gioca, Ualo? Megaimpianto stereo sorround, gigacuffie pro o come capita?
Allora, diciamo subito che “come capita” va benissimo, perché ci mancherebbe, voglio dire. Però io ho sacrificato tipo il 20% di casa mia per farmi l’impianto surround, quando ci sono entrato, nel 2005, e devo dire che immergersi nel fatto videogioco è sempre un gran piacere. Non dico che sia IL modo di giocare, ma sicuramente fa bene. Le gigacuffie pro sono una bella alternativa, ma l’impianto surround ti permette di stare comodissimo sul divano e sentirti comunque “dentro” la cosa. Poi, chiaro, se ci stiamo sfidando a FIFA o a Tekken non conta niente, lì le emozioni e le rosicate arrivano da altri fattori.

8) Te la ricordi ancora la tua prima postazione da gioco? Era nel salotto buono? Che TV usavi? E, soprattutto, che console c’era attaccata? Se era un computer, dicci marca e modello.
 Ahahahahahah, me la ricordo eccome. Era in camera mia, era il 1985, ed era tutto completamente folle. Piazzavo il Commodore 64 sulla scrivania e lo collegavo a un televisore 20 pollici in BIANCO E NERO che stava tipo nel mobile sulla parete dall’altro lato. Cioè, la domenica pomeriggio, quando potevo portare il C64 in cucina perché mia mamma magari usciva, era festa. Televisore a colori da 26 pollici, cioè.

 

Garibaldi fu ferito, da Nathan Drake

9) Master Chief, Nathan Drake e Super Mario. Abbinali a tre personaggi storici, che vengano dal Rinascimento o dall’Impero Romano cambia niente. Scegli tu.
Cioè, Master Chief mi fa tanto Papa, non so perché. Facciamo Alessandro IV. Anche se quello se la spassava, mentre Master Chief mi sa proprio di sfigato cronico. Nathan Drake già se la cava meglio, si becca perlomeno Garibaldi. Super Mario è nettamente Benito Mussolini.

10) Domani mattina ti svegli e fondi la UaloneSoft: per che macchina sviluppi?

Al momento per iOS e Android sicuro. Ma anche per Facebook. Poi i miei giochi diventano famosi e li converto per le altre macchine, facendoli pagare il triplo.

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