Dragon Quest X: Wii, Wii U, online

Dragon Quest X Mezame Shi Itsutsu Franco no Shuzoku Online (trova l'intruso)

Conferme, sorprese e la solita dose di urla dal loggione: quando in Italia era ancora notte, una conferenza stampa indetta da Square Enix a Tokyo ha alzato ufficialmente il sipario su Dragon Quest X. L’ultimo discendente della nobile casata di giochi di ruolo giapponesi decide finalmente di mettere la testa fuori di casa, salutando il pubblico al termine di un incontro che ha fatto alzare più di un sopracciglio. Non che la cosa sia, di per sé, un indice negativo, anzi…
D’altronde, a praticamente tre anni di distanza dall’iniziale annuncio del progetto, Square Enix aveva più di una domanda cui rispondere e alcuni dubbi da cancellare. I dubbi, meglio non farsi illusioni, sono rimasti, tanto più che la testa fuori di casa è stata messa per un saluto piuttosto veloce: Dragon Quest X è stato presentato attraverso un filmato esclusivamente proposto agli astanti e una singola immagine di gioco consegnata tra le fauci di internet poco dopo.
Intanto le informazioni basilari: Dragon Quest X sarà pubblicato nel 2012 in formato Wii, si appoggerà in maniera significativa sulla possibilità di giocare online con altri avventurieri e graficamente ricorda molto (troppo?) da vicino Dragon Quest VIII (PlayStation 2, 2005).

Quindi le sorprese: oltre all’edizione per Wii, arriverà anche una versione per Wii U compatibile sia coi salvataggi di quella Wii, che con i giocatori online della vecchia console Nintendo. Non è finita: Square Enix sta anche vagliando l’ipotesi di permettere il salvataggio dei propri personaggi su 3DS, in modo da poter poi comunicare con altri appassionati una volta usciti di casa, appoggiandosi naturalmente al servizio Streetpass. Per quanto riguarda l’uscita su Wii U non è stata comunicata alcuna data, e tutto sommato non poteva essere diversamente. Fino a che il sipario sul lancio della console non sarà alzato da Nintendo, nessun’altro si prenderà certo la briga di rompere le uova nel paniere di Iwata. Che già ultimamente c’ha un po’ di cazzi, quindi meglio non farlo inalberare ulteriormente. Quel che invece Square Enix si è preoccupata di annunciare è che su Wii U il vestito di Dragon Quest X sarà ben più scintillante che sul vecchio Wii. Dai?

Per quanto concerne la “componente sociale” di Dragon Quest X: Rise of the Five Tribes Online (questa può essere grosso modo la traduzione del titolo), c’è ancora una bella coltre di nebbia. Di certo si sa che il party di avventurieri che affronterà le battaglie sparse per i cinque continenti del mondo potrà essere composto da altri compagni “umani”. Altrettanto certo che si potrà fare a meno di collegarsi e vivere il tutto offline, come in un qualsiasi Dragon Quest… con la variante che al giocatore sarà lasciato sempre e solo il controllo del suo personaggio, anche durante le battaglie, che quindi verrebbero in parte gestite autonomamente dall’intelligenza artificiale dei propri compagni.

MMORPG all'occidentale o novello Phantasy Star Online?

Se Dragon Quest X simboleggi per la saga di Enix quel che Final Fantasy XI è stato per quella Squaresoft, è tutto da verificare: più che un MMORPG in senso stretto, la sensazione è che ci si trovi di fronte a una versione potenziata e rifinita di un Phantasy Star Online. Ma d’altronde l’unica immagine di gioco (che vedete qua sopra) mette in bella mostra un gran numero di giocatori, tutti raccolti in uno stesso luogo. Sarà solo un hub o un mondo persistente degno di questo nome? Una prova, in tal senso, pare venire dal sito ufficiale che segnala la futura presenza di un abbonamento da sottoscrivere per poter godere del gioco online, che includerà contenuti scaricabili.

Tornando invece ai personaggi: ogni giocatore potrà crearne tre, ciascuno col suo slot di salvataggio. Comodo per esplorare le cinque differenti razze, ognuna collegata a uno dei continenti del mondo di Dragon Quest X. Sarà presente un sistema di job per l’evoluzione e la specializzazione degli eroi, ma anche in questo caso Square Enix ha evitato di entrare nei dettagli.

Dragon Quest X sarà sviluppato internamente agli studi di Square Enix, vera e propria novità rispetto al passato. Il progetto è nelle mani di Yosuke Saito (producer, già al lavoro su Nier) e di Jin Fujisawa (director, già su Dragon Quest VIII e IX), con Square Visual Works che interverrà offrendo il filmato in CG di apertura. Non che sia una notiziona fondamentale, ma tanto qui lo spazio è virtualmente infinito, quindi a posto così no?

No, perché non abbiamo ancora citato: la possibilità di collegare una tastiera USB per chiacchierare, il fantomatico supporto a una periferica USB di archiviazione (ma la nostra idea è che si sia fatta confusione con la tastiera appena citata), il character design come sempre affidato ad Akira Toriyama e questo è il sito ufficiale.


Il team di sviluppo

Per la prima volta un episodio di Dragon Quest verrà realizzato internamente a Square Enix. E quando si parla di “prima volta”, lo si fa con cognizione di causa. Dal debutto nel 1987, fino al nono episodio del 2009, la serie voluto da Hoji Horii è sempre stata curata esternamente alla casa di produzione (Enix prima, Square Enix oggi). Se gli episodi su Famicom e MSX sono frutto principalmente della leggendaria Chunsoft, su Super Famicom tocca a Heartbeat confezione il sesto episodio e poi, in casa PlayStation, il settimo. Dragon Quest VIII e IX portano invece la firma di Level-5. Con Dragon Quest X sulle loro spalle, quindi, Yosuke Saito e Jin Fujisawa hanno una bella responsabilità.


Dragon Quest: dove e quando

Anno Gioco In occidente
1986 Dragon Quest (Famicom, MSX) Dragon Warrior (NES, 1989)
1987 Dragon Quest II (Famicom, MSX) Dragon Warrior II (NES, 1990)
1988 Dragon Quest III (Famicom) Dragon Warrior III (NES, 1991)
1990 Dragon Quest IV: Chapters of the Chosen (Famicom) Dragon Warrior IV (NES, 1992)
1992 Dragon Quest V: Hand of the Heavenly Bride (Super Famicom) Dragon Quest V (Nintendo DS, 2009)
1995 Dragon Quest VI: Realms of Revelation (Super Famicom) Dragon Quest VI (Nintendo DS, 2011)
2000 Dragon Quest VII (PlayStation) Dragon Warrior VII (PlayStation, 2001)
2004 Dragon Quest VIII: Journey of the Cursed King (PlayStation 2) Dragon Quest VIII (PlayStation 2, 2005)
2009 Dragon Quest IX: Sentinels of the Starry Skies (Nintendo DS) Dragon Quest IX (Nintendo DS, 2010)
5 commenti
  1. In una FAQ comparsa sul sito ufficiale di Dragon Quest X, Square Enix specifica che in realtà solo le prime ore di gioco possono essere affrontate senza una connessione internet. Qui la FAQ, qui l’articolo in inglese di Andriasang.

  2. Zaru ha detto:

    Premetto che ho apprezzato la serie giocando su emulatore NES e SNES i vecchi episodi, glissando alla grande sull’ottavo “OMFGMAPPA1:1DOVENONSIPUO’REALMENTE ESPLORAREMAFACCIAMOLOCREDERESUTTUTTELE TESTATEGIORNALISTICHEPERCHE ‘STOGIOCOE’AAA+” e sul non capitolo “YEAHLAGIA’MINIMATRAMADIDRAGONQUEST IMPENNACONQUESTOEPISODIO SENZACOMPRIMARIECONPROTAGONISTAMUTO PERCHE’SIAMOTRADIZIONALISTIFONDAMENTALIST ISLAMICI” .

    Dragon Quest X mi sembra solamente la degna conclusione di un’evoluzione che cominciò ad interessare la serie fin dall’ottavo episodio. Si potrebbe addirittura sostenere che Dragon Quest X non sia altro che Dragon Quest IX con la grafica tirata a lucido, tant’è che inizialmente non vedevo l’ora di giocare proprio il nono episodio sperando in un multiplayer online che AVREBBE ANCHE potuto giustificare tutta una serie di scelte di design indigeste, a mio parere, nel prodotto finito e rifinito (mah). In ogni caso stiamo parlando di Squarenix, gli investitori stanno già facendo sentire la loro e non scordiamoci che anche Dragon Quest IX, subito dopo aver presentato un bs in tempo reale, fu richiamato all’ordine dal feedback di pubblico e critica giapponese tornando alla canonica turnazione. Inoltre rilasciare lo stesso gioco su 3 piattaforme (pare stiano sviluppando una fittizia versione NES per la gioia dei nipponici) finirà solamente per affossare le vendite di una versione. Scommettiamo che in Europa lo vedremo solo su WiiU?
    SE deve fare cassa dopo il disastro di FF XIV, stiamo a vedere se milkare i fans di DQ renderà a dovere.

  3. La roba della versione NES voglio credere che sia una battutona, manco l’ho riportata questa mattina. O bisogna iniziare a crederci?

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