10 anni fa: Londra fa un torto al Dreamcast

Il 4 settembre 2001 al polo fieristico ExCeL di Londra si tiene l'ECTS

Il 4 settembre 2001 si chiude la tredicesima edizione dell’ECTS: European Computer Trade Show. Dal 1989 al 2004 ha rappresentato l’appuntamento cardine del mondo dell’industria videoludica europea, perdendo progressivamente di rilevanza in rapporto inversamente proporzionale all’esplodere di luci e suoni dell’E3 di Los Angeles. Tra il 1992 e il 1996 il successo è tale che l’organizzazione propone due incontri ogni anno, uno frescolino come la primavera e un altro di chiusura al termine dell’estate.
Nel 2001 l’ECTS, che qualcuno un giorno spiegò come l’acronimo di “Eccoci Comunque Tutti Stanchi”*, per la prima e l’ultima volta occupa gli spazi fieristici del nuovo (allora) ExCeL nelle docklands di Londra. A un passo da Canary Wharf, gli attori principali del mercato si ritrovano, a pochi giorni dal lancio giapponese del nuovo GameCube di Nintendo e a due mesi dal debutto negli Stati Uniti di Xbox, con PlayStation 2 ancora fresca di acquisto per molti. Nonostante tutto il clima è rilassato, fin troppo diluito in un certo magma tipico di quando le vacanze se ne sono andate e il lavoro vero ancora non è arrivato. Tipico, soprattutto, degli appuntamenti che vanno perdendo di senso, come succedeva a quell’ECTS.

Headhunter (PS2, versione europea)

Così, mentre Alex Ward presentava un gioco di guida interessante in un piccolo stand bianchiccio e un po’ sfortunato (trattavasi di Burnout), Sony sferrava i primi colpi proibiti alla bocca dello stomaco dei fan del Dreamcast. A inizio anno Sega ha confermato lo stop alla produzione della sfortunata console e l’apertura a un futuro da software house, ora le parole si stanno solo tramutando in fatti, come Sega sperava potesse succede quanto prima… ciò non toglie che per i suoi sostenitori più accesi è un “incubo” (virgolette d’obbligo) che si fa realtà.

All’ExCeL giornalisti e operatori del settore hanno l’occasione per provare con mano Ecco: Tides of Future in formato PlayStation 2, mentre Sony Computer Entertainment annuncia la futura distribuzione nel vecchio continente di Headhunter, uno dei titoli più attesi nell’autunno del 2001 dai possessori di Dreamcast. L’altro è Shenmue II, ovviamente e sempre negli stessi giorni Sega chiarisce ufficialmente che il secondo capitolo dell’epopea (o sperata tale) di Yu Suzuki arriverà entro Natale in occidente, ma senza il doppiaggio in inglese. Tutte le voci rimarranno in giapponese: il comunicato stampa sostiene che è una scelta di coerenza stilistica, adatta a un gioco che vive di Giappone… ma è ben più facile supporre che i tempi e soprattutto i costi che si sarebbero dovuti sostenere per il doppiaggio non fossero più accettabili per il consiglio d’amministrazione di una Sega in crisi nera.


The Nintendo Show (2001)

Le giornate mogie londinesi dell’ECTS restituiscono quindi un’immagine funerea del Dreamcast, già abbandonato da Sega, tanto che in Inghilterra i titoli del marchio giapponese per la sua stessa console vengono distribuiti da una società esterna (BigBen Interactive). Ci si ritrova a girovagare per il polo fieristico londinese chiedendosi perché serva infilarsi nell’anonimo stand di questa BigBenQualcosa per vedere gli ultimi colpi, in ogni senso, della console dal marchio a girella.
Tutto attorno l’aria si fa frizzante, come succede ogni qual volta una nuova console sta per debuttare: Nintendo ha scelto il centro della capitale per tenere a battesimo il GameCube, negli stessi giorni. Luigi’s Mansion, WaveRace Blue Storm, Super Smash Bros. Melee e Pikmin presentano la nuova piattaforma a soli pochi mesi dal debutto avvenuto all’E3. Microsoft, dal canto suo, è tutta impegnata sul fronte casalingo.

C’è fermento ovunque, tranne che all’ozioso ExCeL, dove i giornalisti si stiracchiano morsicando un brownie e il Dreamcast inizia il suo ultimo sonno.
E dire che neanche abbiamo parlato di un debutto avvenuto proprio in occasione di quell’ECTS, presentazione da cui chi scrive uscirà convinto di aver visto davvero un bel gioco. World of Warcraft.

Lo stand Ubisoft all'ECTS 2001: vi sembra tanto vecchia 'sta foto?


Il meglio dell’ECTS 2001

Volete la prova provata dell’inutilità della fiera inglese in quel lontana 2001, a una settimana esatta dall’evento che, purtroppo, cambierà in maniera assai più significativa il nostro presente? Ecco qua, un bell’elenco di giochi mostrati all’ExCeL, tenendo bene in mente che già in quell’occasione colossi quali Sony, Microsoft ed Eidos disertarono l’evento.

  • Batman Vengeance (PlayStation 2)
  • Buffy the Vampire Slayer (Xbox)
  • Burnout (PlayStation 2)
  • Eggo Mania (PlayStation 2)
  • Incoming Forces (PC)
  • F1 2001 (Xbox)
  • Maximo (PlayStation 2)
  • Mech Platoon (Game Boy Advance)
  • New York Race (PlayStation 2)
  • Project Nomads (PC)
  • Strident (Xbox)
  • Warcraft III (PC)
  • World of Warcraft (PC)

* a scriverlo fu Giorgio “Random” Baratto, nei panni di caporedattore di Game Power. O forse di Zeta?

3 commenti
  1. enrproc ha detto:

    Mai giocato Headhunter, che roba era??

  2. Una roba nordica un po’ Metal Gear e un po’ noia, una fine meh per lo Dreamcast.

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