Oggi nei negozi: Xenoblade Chronicles e…

Con un po' di ritardo, ma Xenoblade Chronicles arriva anche in Italia

Come ogni buon venerdì che si rispetti, anche oggi è giornata di uscite. Dopo la classica pausa estiva le pubblicazioni di un certo peso riprendono il loro corso, anticipate settimana scorsa da Deus Ex: Human Revolution. Ci si prepara per l’autunno, tra ottobre e novembre tutti i publisher si giocheranno le carte più importanti per ottenerne altre di carte, le vostre e di credito, ma vanno anche bene semplici e fruscianti banconote. Questo non toglie che già da oggi si può iniziare a scialacquare, grazie a tre titoli dotati di un certo richiamo, due dei quali già “approvati” dalla critica, uno un po’ meno. Vediamoli nel dettaglio.

Xenoblade Chronicles

Formato: Wii
Pubblicato da: Nintendo
Sviluppato da: Monolith Software
Compralo qui: ShopTo (36,75 €)
Link utili: Let’s Play [YouTube]

Inizialmente presentato con il discutibile appellativo di Monado: Beginning of the World, Xenoblade Chronicles è l’ultimo capitolo (in ordine cronologico) della Xeno-saga, già adorata da un nutrito stuolo di fanatici dei giochi di ruolo alla giapponese fin dai tempi della prima uscita in ambito PlayStation (era il 1998, il gioco: Xenogears), rapporto rinsaldatosi con le uscite di Xenosaga su PlayStation 2.
Xenoblade Chronicles, come si premura di segnalare il comunicato stampa di Nintendo of Europe, narra degli scontri tra due mondi, quello dei Bionis e quello dei Mechonis. Questi ultimi sono i cattivi, ma anche loro apprezzeranno, dell’edizione europea del gioco, la presenza del doppiaggio in inglese e giapponese, così come dei sottotitoli nella bella lingua già di Dante.
Arricchito da tutte le caratteristiche che fin dalla notte dei tempi graziano i giochi di ruolo nati in Giappone, Xenoblade Chronicles è stato premiato un po’ ovunque, diventando presto una delle uscite più importanti di questa generazione nel suo genere.

“Unito a uno tra i più convincenti sistemi di combattimento del genere e a un cast di personaggi e a una vicenda capaci di ribaltare le convenzioni, il mondo di Xenoblade Chronicles si rivela irresistibile. Si tratta di un possente ritorno all’apice della forma tanto per Takahashi (creatore della saga, ndt), quanto per il genere stesso. Nonché di una bella iniezione di qualità e creatività per un hardware che sente il peso degli anni. Xenoblade Chronicles riesce a impressionare e, ancor più importante, a suscitare vero stupore.”
(EDGE, 9/10)

Xenoblade Chronicles è un gioco eccezionale. Trascina i giochi di ruolo giapponesi nel 21° secolo, ammodernando molti dei loro tratti e presentando un ritmo di gioco che surclassa la maggioranza dei suoi colleghi. Pur nascendo dalla mente di Tetsuya Takahashi, sul cui curriculum figurnao pesi massimi quali Chrono Trigger e gli altri Xeno-giochi, Xenoblade Chronicles riesce ancora a stupire immensamente.”
(GameSpot, 9.0/10)

“Il miglior gioco di ruolo giapponese di questa generazione. Il fatto che visivamente ricordi, invece, la passata generazione è il suo unico punto debole. Fortunatamente le limitazioni tecniche sono ben nascoste dalla sontuosa direzione artistica, dal sistema di combattimento innovativo e coinvolgente e da un design quanto mai ispirato. È un ritorno ai giorni d’oro del genere e la prova che ci sono sempre modi nuovi per raccontare una storia.”
(IGN, 9.0/10)

“Siamo dunque al cospetto del GdR perfetto? Non è una questione di perfezione, ma Xenoblade Chronicles è un esponente eccezionale e riesce a conquistare dalle prime battute con un’ambientazione fantastica, personaggi credibili e meccaniche profonde tutte da scoprire.
Xenoblade Chronicles è la dimostrazione concreta che si può pretendere qualcosa di più, che i GdR non sono un genere scolpito nella pietra e che ‘classico’ e ‘innovativo’ non sono due elementi antitetici e possono, invece, andare a braccetto, dando vita a un gioco di ampio e diverso respiro”
(Nintendo la Rivista Ufficiale, 10/10)



Driver: San Francisco

Formato: PlayStation 3, Wii, Xbox 360, Nintendo 3DS, PC
Pubblicato da: Ubisoft
Sviluppato da: Ubisoft Reflections
Compralo qui: ShopTo (40,50 € – PS3, X360)
Link utili: sito ufficiale

Interessati a vestire i panni comatosi del vecchio Tanner?

Dopo i tanti passi falsi del passato più o meno recente, Driver torna in pista e lo fa riprendendo il capo del filo, con una sorta di remake-non-remake del primo capitolo, pubblicato più di dieci anni fa in casa PlayStation. Driver: San Francisco è stato sviluppato da Ubisoft Reflections, ovvero la “versione moderna” di Reflections Studios, team di sviluppo originale della saga.
La caratteristica principale del gioco è collegata al più improbabile dei pretesti narrativi, che vuole il protagonista (quel famoso Tanner) finire in coma e, letteralmente, sognare/immaginare la vicenda che si dipana poi nel gioco vero e proprio. Solo così si può lontanamente, forse, giustificare la meccanica definita “Shift”, che permette a Tanner di prendere letteralmente possesso di una macchina o di un’altra senza doversi preoccupare di scendere, cercare le chiavi, aprire lo sportello, mettersi la cintura e via andando.
Il resto del gioco parla ancora di buoni e cattivi, pronti a rincorrersi per le strade della bella Frisco. Tra sparatorie e inseguimenti, magari con meno curve a 90° rispetto a quel primo episodio (storia lunga, se la conoscete bene sennò ci sentiamo dei vecchi a spiegarla ex novo).
Corroborato da una modalità multigiocatore (PlayStation 3, Xbox 360 e PC), Driver: San Francisco arriva con un anno di ritardo rispetto all’uscita originariamente programmata per la fine del 2010, ma pare convincere la critica specializzata.

Driver: San Francisco dà una sana rinfrescata alle solite modalità multigiocatore e, potenziato da una sceneggiatura divertente e un tono sopra le righe, riesce a offrire un’interessante sequela di momenti da brivido nella campagna per singolo giocatore. Senza l’idea dello Shift, la ricetta di gioco avrebbe risentito maggiormente il peso di alcuni problemi tanto nell’esecuzione quanto nella presentazione delle meccaniche. In questo modo, invece, Driver riesce ad andare al di là delle classiche regole dei giochi di corsa, fornendo una piacevole sensazione di nuovo.”
(EDGE, 8/10 – in riferimento alle versioni PlayStation 3 e Xbox 360)

“Nonostante Driver: San Francisco sia davvero divertente, non mancano alcuni problemi: le missioni possono rivelarsi piuttosto ripetitive, in particolar modo verso la fine del gioco; la sceneggiatura è piuttosto ridicola e meno parliamo del boss finale, incredibilmente frustrante, meglio è. Questi problemi, però, non riescono a macchiare un grande gioco di guida. C’è letteralmente un sacco di roba in Driver: San Francisco, tante belle macchine veloci e l’efficace sistema Shift, che mantiene sempre alto il ritmo di gioco attraverso missioni davvero godibili.”
(GameSpot, 8.0/10 – in riferimento alle versioni PlayStation 3 e Xbox 360)

Driver: San Francisco ha un’idea che può far alzare qualche sopracciglio, ma che funziona davvero bene, riuscendo così a infondere nuova linfa nel genere, anche grazie a una vicenda assurda ma intrigante, che al tempo stesso riesce a rimanere fedele al gusto anni ’70 che ha sempre caratterizzato la serie. Bello da vedere, con tanta personalità e divertente da giocare, gli unici aspetti negativi sono alcuni picchi di difficoltà e la trama che arriva alla conclusione troppo presto.”
(IGN, 8.0/10 – in riferimento alle versioni PlayStation 3 e Xbox 360)


BodyCount

Formato: PlayStation 3, Xbox 360
Pubblicato da: Codemasters
Sviluppato da: Codemasters Guildford Studios
Compralo qui: Amazon.co.uk (31,8 € – PS3, X360)
Link utili: IGN intervista Stuart Black

Abbandonato dal papà prima del parto, Bodycount ne ha risentito?

C’è qualcosa di marcio quando la mente dietro al tuo gioco lascia di punto in bianco il team di sviluppo, con il progetto ancora ben lungi dall’essere ultimato. Questo è successo negli uffici di Codemasters Guildford Studios, quando Stuart Black ha abbandonato la nave nell’ottobre del 2010. Già creatore di Black ai tempi in cui buona parte di quelli che diventeranno poi dipendenti di Guildford Studios lavoravano ancora in Criterion, Stuart ha lungamente professato la portata rivoluzionaria di Bodycount, un gioco teoricamente in grado di rivoluzionare il genere degli sparatutto in prima persona.
Qualcosa non dev’essere andato per il verso giusto, visto l’improvvisa rottura e visto, soprattutto, il risultato finale. Bodycount vuole essere il figlioccio di Black, provando quindi a puntare più sull’effetto scenografico e sull’adrenalina pura, piuttosto che su supposte necessità di elaborare tattiche e chissà che altro. Insomma, Bodycount va ascritto alla famiglia dei Bulletstorm, dei Duke Nukem, dei Serious Sam e quanti altri.
Purtroppo per lui e per Codemasters, le recensioni pubblicate in questi giorni lasciano ben poco spazio alla fantasia e, in particolar modo, alla gioia di vivere.

Bodycount ha indubbiamente alcune delle caratteristiche elencate in un ideale Manuale dell’Ottimo FPS, ma non riesce a far leva a sufficienza sui suoi buoni spunti. Appesantito da un certo numero di pecche e con poca carne al fuoco, rimane a rosolare in una sorta di limbo, non riuscendo a essere né consigliabile, né del tutto ripugnante. A un certo punto potrebbe rivelarsi un buon acquisto da “cestone delle offerte”, ma come titolo a prezzo pieno non riesce assolutamente a sopravvivere alla concorrenza.”
(GameSpot, 5.5/10)

“Il cuore pulsante di Bodycount, la sua essenza di gioco, garantisce un certo divertimento, anche grazie a dei momenti piuttosto intensi e a delle sparatorie gustose. Ma la confusione che si viene a creare tra l’aspetto visivo caotico e il sistema di punteggio porta a un’insanabile frattura tra come ci si sente di giocare e quel che invece Bodycount si aspetterebbe teoricamente dal giocatore. La palette di colori molto limitata e la mancanza di una vera trama non aiutano di certo.”
(IGN, 6.0/10)

10 commenti
  1. Ed è subito One|Cum|Shot
    Oh, ma almeno dirle le cose, eh… Evvia la comunicazione!

  2. Che io debba rispolverare la Wii?

  3. Grazie Aucool e grazie a Surginis che ha subito rovinato tutto. :(

  4. spinotron ha detto:

    Bravi ragazzi…

    Xenoblade potrebbe anche piacermi!

  5. ma dov’è il pezzo di oggi??!

  6. Gianluca G. ha detto:

    Zave mi ha copiato l’idea.
    Lo denuncio per STALKER

  7. Fai solo che bene, mi fido sulla fiducia anche se non so di che stai parlando.

  8. Talio gola Spinotron!
    Comunque è online ora.

  9. Hmmm… bella lì ragazzi, fa molto piacere vedere un nuovo blog creato e condotto da voi. Vi spammerò in giro. :)

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