Corsa al Pass per svalutare l’usato

Sony e Ubisoft sul carro dell'online pass, che tira più di un pelo di bue

Un giovane Mike Myers e uno sfattissimo Dana Carvey sono i protagonisti di “Wayne’s World”, in Italia conosciuto come “Fusi di testa”, pellicola di metà anni ’90 che li vede, in un passaggio, esibire con fierezza e spocchia un pass per raggiungere Alice Cooper dietro le quinte di un concerto. Il pass, per due cialtroni come i protagonisti di Wayne’s World, è il punto di arrivo, indica che “hanno svoltato”. Il pass, nel prossimo futuro, potrebbe essere eisbito con altrettanta sicumera nel mondo dei videogiochi.
Se le grandi etichette hanno lasciato che fosse Electronic Arts a fare il primo passo, prendendosi la carrellata di pomodori tipicamente dedicati a chi arriva a rompere il giocattolino, ora hanno deciso che è venuto il tempo di muoversi in prima persona. Quello che è partito con Dragon’s Age II, troverà nuove applicazioni con i giochi di Sony e di Ubisoft (per tacer di THQ e del caso Homefront). Se il colosso giapponese ha annunciato in via ufficiosa la presenza di un sistema di abbonamenti per giocare online ad alcuni titoli, collegati all’acquisto del titolo stesso nuovo (solo così si ottiene il cosiddetto “pass”), che prenderà il via con l’imminente Resistance 3, è di queste ore l’aggregarsi di Ubisoft all’allegra combriccola.

Ubisoft includerà la funzione di online pass nel servizio U-Play

Anche il marchio della famiglia Guillemot, difatti, prevede l’introduzione di un codice personale e collegato alle copie nuove di zecca dei giochi, che permetterà all’acquirente di collegarsi e sfruttare le modalità di gioco online. Cosa che, naturalmente, non succederà per chiunque dovesse decidere di acquistare quella stessa copia del gioco, usata, nel caso il primo acquirente decidesse di disfarsene.

Le polemiche non hanno mancato di animare i forum un anno fa, quando Electronic Arts ha reso nota la faccenda, e non mancheranno di animarli anche ora che sono altri due pesi massimi a salire sul carrozzone anti-GameStop. Perché i videogiochi usati, nei mercati occidentali, vogliono quasi sempre dire: “GameStop”. Settimana scorsa Colin Moriarty di IGN (US) ha approfondito l’argomento pubblicando un editoriale di spessore, in cui si accusano fondamentalmente i videogiocatori di avere un approccio da viziati al proprio hobby preferito, che non gli permette di cogliere tutte quelle che lui (e anche chi scrive) suppone come giuste dinamiche di prezzo e di posizionamento di un prodotto. Che in quanto nuovo paghi X e hai diritto a Y e in quanto a usato paghi X meno qualcosa e hai diritto a Y meno qualcosa.

Naturalmente il dibattito è aperto: c’è chi si chiede come mai a pagare debba sempre essere l’utente finale, quando invece sarebbe auspicabile che le grandi (e le piccole) etichette (magari attraverso le associazioni di settore) trovassero un accordo con i rivenditori di videogiochi usati, in modo da garantirsi una giusta fetta di introiti e lasciare in santa pace chi deve aprire il portafogli. La questione è complessa e non sempre eccitante, per questo ora andiamo a spararci un bel cispione, svenendo sul divano di fronte a una replica de “Il pranzo è servito”. Voi, invece, godetevi il rantolio di un minchione infastidito dal sopra citato articolo di Moriarty.

Citati in questo articolo:

  • Electronic Arts lancia l’EA Online Pass (Gamasutra.com)
  • Sony: Online Pass in Resistance 3 (Kotaku.com)
  • Online Pass: cosa vuol dire per te e per l’indutrisa (IGN.com)
  • Dragon’s Age II (Homepage)
  • Resistance 3 (Homepage)
  • Il pranzo è servito (Wikipedia)
5 commenti
  1. Commento di prova perché poi devi troppo spararti un paio di fatti tuoi.

  2. Anche a me piace fare i commenti finti!

  3. I commenti finiti sono bellissimi. =)
    E il cosiddetto ‘online pass’ l’ho trovato anche su DiRT 3 di Codemasters, comunque.

  4. zave ha detto:

    Molto vera la cosa di DiRT 3, già, sì.

  5. Che poi, ora che ci penso: perché mai dovremmo comprare dei giochi usati da GameStop, quando su Play.com si trovano nuovi a prezzo uguale o addirittura inferiore? =)

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